Se a La pazza gioia preferisco Ragazze interrotte

Se a La pazza gioia preferisco Ragazze interrotte
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La pazza gioia, l’ultimo film di Paolo Virzì, acclamatissimo e accolto con recensioni appassionate, non mi ha convinta e sto cercando di capire perché. L’ho trovato favolistico, contrariamente a quanti l’hanno glorificato, accennando a inevitabili processi di immedesimazione, a riflessioni sulla società, sul confine labile tra salute mentale e follia. Ragionamenti che dovrebbero entrare forte nella nostra educazione, ma che, perdonatemi, non sono in questa pellicola. Un problema tra me e la narrazione del film, dunque. Incomprensibile accadimento: tuttavia i film si vivono e io ho vissuto un’esperienza che aveva…

Qualcosa di vero

Qualcosa di vero
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Volevo scrivere qualcosa di vero. Allora mi sono chiesta che significasse per me, a cosa mi facesse pensare. Ho pensato alla mia famiglia, alle espressioni perplesse e divertite di mia sorella davanti a certe affermazioni, alla risata di Marco, a quei tre, quattro, cinque amici che mi regalano emozioni, crescita, risate, discussioni, bellezza. Ho pensato al caffè, ai pan di stelle, alla tazza nuova con sopra un gufo e a quella con sopra i Beatles: eccole le spinte concrete ad alzarmi dal letto la mattina prima di affrontare il trauma…

Reality Bites: se Lelaina è una di noi

Reality Bites: se Lelaina è una di noi
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Ci sono cose a cui non riesco a rinunciare, tipo riguardare le commedie anni Novanta. Quando arrivo a casa svuotata e troppo distratta per scrivere qualcosa (eh, ragazzi, la realtà è prepotente, nonostante gli esercizi mentali per mantenere un certo distacco dalla deriva generale) metto su uno di quei film che mi hanno fatto compagnia negli anni addietro. Avete mai sentito parlare di Giovani, carini e disoccupati, meglio conosciuto come Reality Bites? Io l’ho visto almeno quattro volte, in un arco temporale che va dai venti ai trentatré anni e…

Questa è la mia stagione: della primavera, un libro e una canzone

Questa è la mia stagione: della primavera, un libro e una canzone
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È la mia stagione, la primavera. Napoli crepita, avvolta in un’aria frizzante, forse a tratti stantia, dopo l’inverno che ghiaccia i pensieri e prima dell’afa che leva il respiro e consuma. La mia collega preferita se n’è andata e io sono più triste. Lo sapevamo che sarebbe rimasta appena sei mesi, ma uno mica può evitare di affezionarsi alle persone solo perché questa società ci vuole mobili, liquidi e invisibili? Tra i ricordi c’è pure Modena, evasione di un fine settimana, con la scusa di stare un poco con la…

Chet Baker e alcune domande

Chet Baker e alcune domande
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Ciao amici, non ci si sente da un pezzo. Non so se ci avete fatto caso, ma nel mentre ho scritto parecchi post per Gli Stati Generali, parlandovi per lo più di libri, fotografia e di fotografia e Napoli insieme. Sono le 17.35 di una domenica di marzo e anziché essere all’aperto a godere della primavera incipiente e dei musei aperti, ascolto Chet Baker. Il pezzo di questo preciso momento è Every Time We Say Goodbye e sono già passata per il sempreverde Almost Blue. Ho trascorso la giornata a…

Marito, se non collabori, io divorzio

Marito, se non collabori, io divorzio
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Pare che la fine di un matrimonio arrivi dopo 16 anni dal sì. Ho letto questa notizia oggi e ho pensato due cose: la prima è che 16 anni sono comunque tanti. La seconda è che le signore sedute accanto a me in circumvesuviana qualche giorno fa direbbero la loro sull’argomento molto volentieri. Le care signore, infatti, erano tutte divorziate e per caso (una parola tira l’altra) si sono ritrovate complici d’invettive contro quei poveri cristi dei loro ex. Al di là delle carinerie verbali che ciascuna ha riservato al…

Dall’anticipo di primavera al pendolarismo: ciò che non fortifica, uccide

Dall’anticipo di primavera al pendolarismo: ciò che non fortifica, uccide
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Cari amici, come state? Scrivo per condividere con voi alcuni sentimenti e stati d’animo. Ci sono tre concetti che voglio esprimere, dal momento che alimentano un ormai granitico e mai trascurabile stato d’ansia, e cioè: temperature che annunciano la primavera nel bel mezzo di febbraio su Napoli e provincia lui e lei che alle 07.30 del mattino si tengono per mano sorridenti, come se non ci fossero sveglie e routine tritacervelli da fronteggiare il mucchio di pendolari che per raggiungere Napoli/Centro Direzionale da Napoli/Piazza Garibaldi si ammassa davanti alle porta…

Da Anna dai capelli rossi a Ransie: dimmi che cartone guardavi e ti dirò chi sei

Da Anna dai capelli rossi a Ransie: dimmi che cartone guardavi e ti dirò chi sei
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La premessa è che questo blog diventa ogni giorno più generalista. Di libri, di fotografia, cinema e tutte le cose belle che fanno bene alla mente e al cuore scrivo con una certa regolarità su Gli Stati Generali (qui). Perciò, amici, non odiatemi se anziché scrivere la recensione dell’ultimo libro letto (sto leggendo Sunset Park di Auster, e voi?), discetterò di cartoni animati, quelli dell’era predigitale e che noi ex bambini degli anni Ottanta conosciamo bene, perché ci hanno fulminato il cervello. Il post trova un precedente nella discussione per…

Esistenziale veramente

Esistenziale veramente
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Sul finire dell’estate scorsa mi trovavo a Milano per lavoro. Alloggiavo a Monza e mi spostavo in treno, coprendo le distanze in meno di un quarto d’ora. Gli amici mi scrivevano messaggi su WhatApp ricordandomi che Monza-Milano è un percorso esistenziale, almeno stando a quanto cantavano i Bluvertigo in Zero. Morgan e compagni si riferivano al fatto che il pendolarismo titilla desideri e ghiribizzi: anche un percorso tanto breve può essere carico di attese. Il che si verifica pure se il viaggio non ha niente a che spartire con Monza…

Felici i felici…un corno

Felici i felici…un corno
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Ci sono una lui e una lei. Sono marito e moglie e si trovano al supermercato per la spesa. Lui si mette in fila al banco dei formaggi, lei riempie il carrello di biscotti, cioccolata e cereali. Lui pensa che lei non sia capace di fare la spesa, lei pensa che lui non sia nemmeno in grado di comprare un pezzo di formaggio. Bisticciano in un niente. Parola dopo parola, la scaramuccia circostanziata sfugge di mano e deflagra. Lui e lei si perdono in una polemica che sa di ripicche,…