Rivedere un testo. Ecco i consigli di Emilio Tadini

Rivedere un testo. Ecco i consigli di Emilio Tadini

Nel saggio “L’elogio della revisione”, (dall’antologia “Come scrivere”, AA.VV., Zelig editore) Emilio Tadini, pittore e poeta, sostiene che ogni forma d’arte, dalla scrittura alla scultura, passa attraverso una fase di mis en discussion.“Non c’è, io credo, una bella scrittura senza correzione: i testi apparentemente più semplici sono quelli più lavorati” dice Tadini, che non era certo l’ultimo artista arrivato.  Perciò, toglietevi dalla testa che la scrittura sia una sequenza di illuminazioni e di ispirazioni perpetue. Il lampo di un’idea può accendere la prima miccia del pensiero, guidare la penna sul…

Scampoli di scrittura creativa

Scampoli di scrittura creativa

Una mattina non avevo niente da fare e per caso lessi che il Comune di San Giorgio  a Cremano, nell’ entroterra napoletano, patrocinava corsi di scrittura creativa anche per i non residenti. Ricordo chiaro chiaro che scattai dalla sedia: volevo consegnare al più presto la domanda di partecipazione.  Era gennaio 2010. Mi trascinai dietro anche Marco, e per fortuna,  gli organizzatori ci ammisero entrambi nel gruppo. Quando ho conosciuto Giuseppe Pompameo, scrittore, editor e insegnante di scrittura creativa, avevo una scarsa consapevolezza di me stessa e una discreta dimestichezza con…

Io nell’Agorà di Club Dante

Io nell’Agorà di Club Dante

La prima piattaforma dove si incontrano scrittori e lettori. Dal sito il profilo è chiaro: ClubDante è un nuovo Social Media che rappresenta un luogo di incontro e confronto tra lettori e scrittori.ClubDante è una comunità aperta dedicata a chi ama la lettura, ed i suoi contenuti sono liberamente fruibili da tutti.ClubDante ti guida alla scoperta di nuove opere e nuovi autori, per mezzo dei libri consigliati dai lettori e dagli scrittori.ClubDante incentiva gli scambi culturali tra l’Italia e i paesi di lingua spagnola.ClubDante si avvale del contributo prezioso di…

Crisi. La prima cosa che mi balza in mente è la canzone dei Bluvertigo (“La crisi, appunto) che ascoltavo a palla a 17 anni. Ve la ricordate? Oggi di anni ne ho 29, e non so perché, ma se mi chiedete come sto, vi rispondo che sto bene. Sarà perché un lavoro, seppur precario, ce l’ho e assomiglia pure a quello che mi piace fare. Sarà perché mia madre e mio padre, alla fine, stanno bene e mia sorella minore si sta affacciando ora su questa società impazzita. Che riflessioni…