Christina Nguyen, quando l’arte è a tutto tondo

Christina Nguyen, quando l’arte è a tutto tondo

Sono una ballerina di tango, una scrittrice e una pittrice, ma per dirlo con una parola sono più di una sognatrice professionale che cerca il modo di fotografare i suoi sogni. Ecco, questa è la mia arte… C’è la pioggia perché pioggia è purificazione, pioggia è già ieri. La pioggia è secondo me una metafora di vita, tra chi attende che la pioggia passi e chi ci balla sotto… A svelarsi ad un microfono immaginario (in inglese) è Christina Nguyen, pittrice affermata, appena reduce da un vernissage a Lugano. Nata in…

La signorina M e le questioni di genere

La signorina M e le questioni di genere

-Tesoro, sono terribilmente in ritardo, ma spero non mi negherai la solita tazza di tè- esordisce la signorina M. sull’uscio mentre strofina le scarpine sul tappeto. -Ma no, ci mancherebbe altro. Vieni, entra- la rassicuro. Beve di gusto, poi appoggia la tazza vuota sul vassoio e tira fuori dalla cartella che  ha sotto il braccio il Giornale delle donne, fondato nel 1868. Sbircio curiosa. Mi avvicino. Il logo raffigura una donnina tutta azzimata e intenta a leggere un libro. Vicino a lei, una bambina che legge a sua volta. Questa…

Il treno, la Pandorina e le cinquanta sfumature di grigio

Il treno, la Pandorina e le cinquanta sfumature di grigio

Il treno non è solo un mezzo di locomozione. È un coacervo di esistenze, una panacea di ansie ed aspirazioni. Una metafora. Viaggio uguale vita, da sempre, da che l’essere umano ha iniziato a popolare la Terra e ad attraversarla. Viaggi anche tu, con la faccia puntellata di brufoli, i capelli inanellati e a tratti un po’ crespi. Respiri nei tuoi jeans, nella tue sneakers scalcagnate e nella tua sciarpa bordeaux che fa tanto comunista.

Canzone di quel che sono

Canzone di quel che sono

Sono il mio passato. I giochi, la zuppa, i libri, le stanze. Sono gli spazi condivisi, i pranzi della domenica. Sono l’onestà e l’ironia di un insegnamento. Sono il ricordo che sopravvive al tempo sopra la terra umida. Sono canzone, sono amore, spirito invisibile. Abbraccio quello che ho ma che non vedi. Sono la valigia di parole, gli odori, o solo le pareti.

E-mailing: nell’era dei social ha ancora senso?

E-mailing: nell’era dei social ha ancora senso?

Mettiamo il caso decidiate di linkare questo post ad un vostro amico. Glielo inviereste tramite e-mail? o vi affidereste senza pensarci ai social network? La riflessione nasce da un articolo, di Jeff Sonderman pubblicato su Poynter, che ragiona sulla sopravvivenza dell’e-mail nell’era della condivisione smodata. I social network, infatti, sembrano aver surclassato l’e-mail. Le informazioni viaggiano ogni giorno su link sparati sulle pagine Facebook , o attraverso tweet di 140 caratteri.

La signorina M. e le riflessioni subitanee

La signorina M. e le riflessioni subitanee

La signorina M. leggeva Proust, io Carver. Mentre ce ne stavamo comode sul divano, sotto la luce ocra di una lampada liberty, interrompe la nostra lettura. “Io questa mania di semplificazione della lingua non la capisco” mugugna. La fisso perplessa. Le chiedo se si riferisse a Carver. Mi risponde che Carver e il suo punto non c’entrano nulla. Pensava piuttosto alla twitter mania e al panegirico dei 140 caratteri. “La gente lo vende come un eserciziario di brevità, un laboratorio di talento. Eppure io sono convinta che per addestrarsi al…

Il treno per Helsinky

Il treno per Helsinky

“Il treno per Helsinky” di Dacia Maraini, che giaceva illibato tra gli scaffali della mia libreria, racconta una storia antica come il fuoco: Armida Bianchi, protagonista e voce narrante, s’innamora di Miele, un tipo imprendibile, ammantato di mistero e con una gran faccia tosta. Una faccia da schiaffi, di quelle con un’espressione inconfutabile che minaccia la fuga al primo tentativo di attacco diretto.

La signorina M. e l’ora del tè

La signorina M. e l’ora del tè

La signorina M. era tutta trafelata. Si è accomodata sul divano e si è sfilata il cappotto bordeaux ed i guanti neri, dito per dito. Poi, si è accesa una Multifilter blu. “Tesoro, non hai idea di come sia distratta la gente” ha detto, mentre io mettevo sul fuoco la teiera e sistemavo sul vassoio gli infusi alla mora con una manciata di biscotti danesi. Dopo un po’ le ho teso la tazza da cui lei ha preso a sorseggiare piano. Soffiava per dissipare il fumo che esalava dal fondo…