Canzone da Fano (29.12.2012)

Canzone da Fano (29.12.2012)

La miccia del fuoco avvampa e il legno sfrigola nel camino. La stanza, intorno, è un tempio indù. È un nido, un’alcova, una scatola di esistenze, di vite di tutti eppure segretissime. È una pagina di segreti, uno sguardo d’intesa. Qui il tempo è un optional, un sasso lungo il sentiero sterrato, una buca che, se vuoi, puoi evitare con un saltello. Qui ho conosciuto gente che vive di testa e di cuore, gente che definiresti stramba. Gente che vive e basta.  

La signorina M. e la grande fuga

La signorina M. e la grande fuga

Sono da poco trascorse le diciannove quando squilla il telefono. Adagio lo straccio sul lavello, mi asciugo le mani e rispondo: -Pronto? -Ciao, tesoro. Buon Natale! La voce inconfondibile della signorina M. echeggia lontana Km. Telefona da Parigi. È partita il giorno della vigilia di Natale con un gruppo di amiche e resterà là tre giorni. -Ah, quindi quest’anno hai disdegnato la famiglia-celio io. Non l’avessi mai detto. Le porgo il la per tessere le lodi dei pranzi degli anni passati in famiglia. -Tesoro, detto tra noi, la sola idea…

La signorina M. e i nativi digitali

La signorina M. e i nativi digitali

“Temo che certi bambini domani avranno l’aria da pesci lessi” profetizza spocchiosa la signorina M. dal nostro tavolo al ristorante. Io sbarro gli occhi. Ci risiamo. Ecco che la signorina M. sta per spararne un’altra delle sue. Adagio la forchetta sul bordo del piatto.  “Di’, Cassandra dei miei stivali, cosa c’è questa volta?” Come se non l’avessi punzecchiata mi fa: “ Guarda là, la famiglia seduta a quel tavolo”. “Beh?” la interrogo “Non vedi che il bambino nel passeggino sorride inebetito davanti al video dei Teletubbies sul tablet dei genitori?”…

La signorina M. e la follia del Natale

La signorina M. e la follia del Natale

“Tesoro, tesoro”. La signorina M. si sbraccia dall’altra parte della strada, intabarrata in uno sciarpone, con un cappello a cuffia sulla testa. Attraverso. Lei mi abbraccia quasi non mi vedesse da una vita. “Devo raccontarti un fatto” premette mentre mi sbatacchia. Le dico che ormai ho il terrore dei suoi racconti. Fa finta di offendersi, ma un attimo dopo mi invita a prendere un caffè. Ci sediamo in un bar sul corso, davanti a due tazze di nero bollente. Manca una settimana a Natale. -Allora cosa avevi da dirmi con tanta energia?…

La signorina M. e la brava gente

La signorina M. e la brava gente

-Mi spieghi quando la smetterai di azzuffarti con i pendolari? – chiedo al telefono alla signorina M. Ha chiamato non appena è rientrata a casa, informandomi di un litigio sul treno.Da quando esce per lo sfizio di raggiungere il centro, gli aneddoti non mancano. Sospira rassegnata, come fosse incompresa, poi risponde: – Tesoro, ma ti pare giusto che in un vagone zeppo di signore perbene un giovanotto tutto azzimato si faccia largo a forza, come un mascalzone?- Domando i particolari. -Eravamo tutti ammassati, tanto che ho rivolto due ingiurie al…

Colpi di testa e colpi di pancia

Colpi di testa e colpi di pancia

La testa. Io sono schiava della testa. Mi innamoro con la testa. Sposo le idee, le storie, la scrittura e ovviamente i libri. Penso sia questo il motivo che mi ha allontanata per anni dagli scaffali con i romanzi consigliati, dai titoloni blasonati e dal circuito commerciale in generale. Mi allontanava, eppure ora ci sono finita dentro alla grande. Ho seguito un consiglio, ho gettato uno sguardo furtivo alle pagine di “Venuto al mondo” della Mazzantini ed ecco che la storia, la scrittura sensuale dell’autrice mi hanno rubato il sonno….

Driving home for Christmas

Driving home for Christmas

Ha appena smesso di nevicare. I bioccoli imbiancano le fronde intonse degli alberi, i cigli dei marciapiedi, i parabrezza delle auto. Parcheggi la Panda. Ti indaghi nello specchietto. Le guance sono rosse dal freddo. Aliti sulle mani, le sfreghi. Hai dimenticato i guanti, Nel cofano semiaperto giace l’albero di Natale, finto. Scendi dall’auto e lo tiri fuori. Non hai la minima idea di come farai a trascinarlo fino al terzo piano, ma sai che ce la farai e questo ti conforta. Afferri l’albero e lo abbracci. Lo sollevi tipo un…

Intervista a Monica Florio: “Il mio libro nasce da una sfida”

Intervista a Monica Florio: “Il mio libro nasce da una sfida”

Scrivere e occuparsi di cultura a Napoli. È la vita, spesso di corsa, di Monica Florio, giornalista ed autrice di diversi libri, tra cui l’ultimo “Il canto stonato della sirena” (il mondo di Suk libri).  La Florio è alle prese con la promozione del suo libro, e nonostante gli impegni, è in prima linea nell’ organizzazione di eventi letterari in giro per il capoluogo partenopeo. L’ho raggiunta via e-mail e le ho fatto un’intervista