La signorina M. e la lettera scarlatta

La signorina M. e la lettera scarlatta

«Chérie, finalmente eccoti qua!» La signorina M. trepida sull’uscio di casa mia mentre strofina per bene gli stivali di camoscio sul tappeto. «Sempre stata qui. Che è successo di tanto fenomenale? Mi hai fatto prendere un colpo al telefono…» «Ebbene, mentre attendevo il treno sul binario, alla stazione, un tipo mi è caduto addosso…» «Caduto?» «Eh, caduto. Come atterrato. Io ho brontolato per il fastidio e quello è arrossito. Ripeteva mi scusi, mi scusi. Allora l’ho tranquillizzato che non faceva niente, anche se nel frattempo mi sistemavo il vestito mezzo…

L’età del malessere: recensione

L’età del malessere: recensione

Quando ho finito di leggere “L’età del malessere” (Einaudi), il romanzo di Dacia Maraini che nel 1963 ne decretò il talento, ho pensato che perdermelo sarebbe stato un peccato. La Maraini ha fatto capolino nella mia adolescenza con “La lunga vita di Marianna Ucria” e mi ha riempito i pomeriggi, schiarendo spazi che vivevo timida ed attraversavo a tentoni. La liaison letteraria è andata avanti per anni fino alla rottura. Oggi, però, dopo più di dieci anni, i romanzi della scrittrice sono tornati a popolare le mie feste immaginifiche, senza…

Lavorare con le parole? Non è una sciocchezza

Lavorare con le parole? Non è una sciocchezza

Che lavoro faccio? Io scrivo. Che vuol dire? Vuol dire che ogni mattina mi siedo ad una scrivania e cucio parole per confezionare messaggi ed informazioni per gli altri. Cullo frasi e poi le instrado per il mondo, sulle pagine di un sito, sui binari dei social network. Quest’occupazione la covavo dentro, come un raffreddore. Ogni tanto qualche starnuto: piccole collaborazioni, giornalismo, fino alla possibilità di lavorare ticchettando sui tasti per forgiare testi. Bello, vero? Indubbiamente lo è, e l’ho voluto con ogni cellula del mio corpo. Credo di essere…

La signorina M. e gli uomini orsi

La signorina M. e gli uomini orsi

«Vivere a lungo con un uomo è come accettare una caramella senza conoscerne il sapore. Meglio riempirsi la bocca di zucchero sfuso e vivere di eterni primi appuntamenti» mi apostrofa la signorina M. alla fermata dell’autobus. «Ma sei matta? Come ti vengono certi pensieri?» domando un po’ scostante «Tesoro, pensavo a quello che mi ha raccontato Giulia, una vecchia amica. Pare che il fidanzato si sia trasformato in un orso…» «In un orso? ma hai bevuto cognac stamattina?» «Chérie, ma che hai capito! Orso nel senso che dopo le premure…

21.01.2013 (Vecchi personaggi ritornano…to be continued)

21.01.2013 (Vecchi personaggi ritornano…to be continued)

La vita mi dice di attraversare che il semaforo è verde e io resto sul marciapiede perché non le avevo chiesto niente.  Gilda è rimasta a casa stasera. Si è proposta di scrivere, ma i fogli sono ancora spogli e le idee viaggiano su altri binari, lontano dalle storie che desidererebbe raccontare. Ogni volta che accosta la penna alla pagina bianca crea spazi che un po’ le appartengono, anche se si inganna di no. Abbozza storie, plasma personaggi che quasi mai la rallegrano. Si sforza di capire perché. Forse dipende…

La signorina M. e i critici

La signorina M. e i critici

Delusione per il film di xxx . Da un padre del cinema ci aspettavamo di più. E ora via, verso gli applausi incerti del pubblico in sala. La signorina M. , nascosta dietro i suoi occhiali da sole, legge la pagina culturale del quotidiano. «Ecco che i critici sciorinano giudizi e consigli. Io diffido di tutta la linea…» commenta mentre ripone il giornale sul tavolino in giardino. «Tu sei diffidente per principio» ribatto io. «No, tesoro. Dico io, ma questi non hanno nient’altro di meglio da fare che star là…

Maria

Maria

Maria era più bella naturale, senza trucco. Io glielo dicevo spesso, ma lei non mi credeva. Sosteneva che il trucco la rendeva sicura e che quelli che la sceglievano fra tante non erano tipi da viso pulito, e nemmeno lei. Conoscevo i suoi orari. Alle 18 scendeva dalla stanzetta di via Nuova Poggioreale e si incamminava verso il Corso Meridionale. Là passavano centinaia di macchine e le possibilità di lavoro aumentavano. Si avviava con delle scarpe comode. I tacchi li indossava sul posto per attirare i clienti, perché era convinta…

La signorina M. e gli indecisi cronici

La signorina M. e gli indecisi cronici

«Tesoro, ti sei accorta che nessuno pare mai contento?» domanda la signorina M. mentre passeggiamo braccio a braccio. «Beh, sì, ma a cosa ti riferisci nello specifico?  Lo sai che odio i discorsi generalisti… » «Qualche giorno fa ho rincontrato tre vecchi amici dell’università e ci siamo intrattenuti al bar per un aperitivo. Sai che cosa mi è rimasto di quel lieto incontro? La mia amica Marta ha un lavoro a tempo indeterminato e un uomo che ama, e che la ama. Dovrebbe essere il ritratto della gioia, e invece…

Il teatro nel tempo di un caffè

Il teatro nel tempo di un caffè

Il barista che lavora al bar, giù all’ufficio, è gentile. Non faccio nemmeno in tempo ad avvicinarmi alla cassa che ha già indovinato il caffè che voglio. Mi sorride e qualche volta, se ha tempo, mi chiede come sto. Come lui anche i suoi colleghi, quelle due o tre divise di media altezza che sgobbano per guadagnare, ci scommetterei, meno di mille euro al mese. Qualcuno dirà beh, quanto vuoi che prenda un barista. Io non lo so, ma immagino pochino per mantenere una moglie e un bambino. Io quei…

99%: il libro di Gianluca Ferrara tra le ragioni della crisi e le vie del cambiamento

99%: il libro di Gianluca Ferrara tra le ragioni della crisi e le vie del cambiamento

Mentre uno sparuto gruppo di speculatori detiene le sorti dell’economia globale, il popolo si spezza tra  ricchi e poveri. L’anno appena trascorso sarà ricordato per “la crisi”. Una crisi non solo economica, ma anche antropologica. In questo contesto, forse sospinto dalla consueta curiosità, Gianluca Ferrara (in foto), scrittore e direttore editoriale di Dissensi Edizioni, ha raccontato in “99%” (Dissensi, pag.258,) lo sfacelo della nostra società, con uno sguardo alla caduta del governo Berlusconi e all’insediamento del professor Monti.