Il compagno: storia di Pablo che suonava la chitarra

Il compagno: storia di Pablo che suonava la chitarra

Lo chiamano Pablo perché ha la passione della chitarra. Gli interessa solo suonare, o magari cantare, niente di più, con immensa preoccupazione della madre. Questo fantomatico ometto è il protagonista de Il compagno, uno dei romanzi del grande Cesare Pavese. Pablo ha trent’anni. Il suo più caro amico, Amalio, fa un incidente con la moto e resta paralizzato. Pablo va a trovarlo e conosce Linda, la ragazza che Amalio frequentava senza impegno fino alla sera dell’incidente. Pablo e Linda intrecciano una specie di relazione che è rugiada sulle piante secche….

La signorina M. e la mossa del gatto

La signorina M. e la mossa del gatto

Ero in centro a zonzo per spese quando ho incontrato la signorina M. che camminava con l’aria di un pulcino maltrattato. «Ehilà!» «Tesoro, ciao» risponde senza entusiasmo. «Uau, che vitalità! Signorina M., che cos’è quest’atteggiamento fiacco?». «Niente di grave, chérie. È una sciocchezza». La guardo con sospetto arricciando le labbra. Quella stringatezza non preannuncia niente di buono, così le propongo di venire a casa mia. «Ok, facciamo così: vieni da me. Ti preparo uno spritz e mi racconti tutto». «Mmm, non sarebbe possibile un po’ di tè, magari fruttato?». Sorrido e…

Blogging al femminile. Anche A colpi di penna dice la sua

Blogging al femminile. Anche A colpi di penna dice la sua

Esiste una questione di genere sul blogging? Daniele Imperi, web writer e blogger, ha deciso, sul suo Penna Blu, di indagare ed ha intervistato dieci blogger di sesso femminile. Io ho risposto così: L’evoluzione del blogging dipende anche dalle donne. Il loro contributo è prezioso per rispondere a domande specifiche che, in barba a ogni stupida ghettizzazione, sono frutto di una diversità di genere e quindi di un differente approccio alla ricerca in ed oltre la rete. Penso, ad esempio, al bisogno di confrontarsi con altre sulla maternità, alla difficoltà…

Da Sera sul fiume di Silvio D’Arzo

Da Sera sul fiume di Silvio D’Arzo

Emma lo seguiva intenta sulla riva, scostando leggermente le fronde dei salici dal viso come farfalle, con una curiosità vigile, quasi religiosa. A volte, nel silenzio, quando si soffermava un poco ad aspettare, e udiva soltanto l’acqua scivolarle ai piedi, si sentiva quasi pianta anche lei. Adesso non pensava più nemmeno a Ladi, che oggi l’aveva pregata di leggergli qualcosa, nemmeno al fidanzato che doveva pur esistere in una delle tante città. Ma c’erano ancora città oltre le fronde dei salici, oltre l’argine e il ponte? Le onde sostenevano la…

Mantra di Marco Melillo

Mantra di Marco Melillo

Se tu vieni avvolta in una piccola viola soffia il vento e volo anch’io, piccola cosa. Vorrei veleggiare fino a te fiato di polvere e di polline arrestarmi sulla soglia del colore, vagheremmo per l’estate un po’ oscillando e in pieno gioco la deriva del silenzio avrebbe i tuoi colori accesi. Dall’ombra che sono scopriresti come l’aria dopo un temporale estivo il tuo profumo, mentre cade sullo specchio goccia a goccia con l’umore che scandisci il nome antico che risuona docilmente come tra i colori il vento. Potete ritrovare Marco…

Se d’improvviso mi svegliassi Lucile

Se d’improvviso mi svegliassi Lucile

Mettiamo che per un caso assurdo questa stanza diventasse quella di Lucile e che fuori, in un cortile della Parigi bene, una cabriolet mi attendesse a fari spenti per essere spinta oltre la rive gauche. Be’, se succedesse, ne sarei ben felice. Piomberei di colpo nella vita immaginifica di uno dei miei personaggi letterari preferiti, di cui ho avvertito persino la nostalgia. Nata dalla penna della scrittrice francese Françoise Sagan, Lucile è l’incarnazione della smania di vivere. Ha trent’anni ed è la protetta di Charles Blassans, un cinquantenne ricco, pacato,…

Non volevo mica dirti addio

Non volevo mica dirti addio

Se a poco a poco cessi di amarmi cesserò d’amarti poco a poco. Se d’improvviso mi dimentichi, non cercarmi, ché già ti avrò dimenticata Pablo Neruda  Chiederti aiuto mi è costato. Mi è costato perché io non chiedo mai aiuto, e mai avevo chiesto aiuto agli uomini prima di te. Sono sempre naufragata nei miei umori ondivaghi, nei marosi dei miei sogni appesi, delle mie aspirazioni vaghe, delle mie paure, della mia smania di vivere in luoghi più umani. Una frustrazione che ancora oggi, a volte, mi scoppia tra i…

Citando Katherine Mansfield

Citando Katherine Mansfield

Nonostante i suoi trent’anni Bertha Young aveva ancora momenti come quello in cui le veniva voglia di correre invece di camminare, di salire e scendere dal marciapiede a passo di danza, di giocare col cerchio, di lanciare per aria qualcosa e poi riprenderla, o di restare ferma e ridere di nulla-proprio di nulla. Cosa ci puoi fare se hai trent’anni e, svoltando l’angolo della strada, vieni sopraffatto, all’improvviso, da un senso di felicità-di assoluta felicità!-come se d’un tratto avessi inghiottito un pezzo luminoso di quel tardo sole pomeridiano e ti…