Quella volta che ti ho incontrata in libreria

Quella volta che ti ho incontrata in libreria

Ci siamo incrociati in libreria davanti agli scaffali dedicati ai narratori il cui cognome inizia con la W. Io cercavo Infinitive Jest di Wallace mentre tu stavi impalata già da un quarto d’ora a leggere il diario di Virginia Woolf. Così messa facevi da muro, e per quanto allungassi il collo, non riuscivo a scorgere il volume. «Scusa», ti ho chiesto «potresti spostarti un attimo, per favore?». In un secondo sei riemersa dal libro con la faccia di una che non ha la più pallida idea di dove si trovi. Hai stornato…

Cluny Brown: la recensione

Cluny Brown: la recensione

Le ragazze della Londra bene negli anni Trenta sono educate, prima alla cura della casa, e poi alla conquista di un buon partito. Non è così per Cluny Brown, protagonista del romanzo omonimo (Astoria editore, traduzione di Bruna Mora) di Margery Sharp, giornalista e scrittrice britannica. Cluny è orfana e vive con suo zio, idraulico. Seppur bruttina e sgraziata,  Cluny è un concentrato di vita e di energia. Quando i clienti dello zio gli telefonano per commissionargli un lavoro e non lo trovano, Cluny non si scoraggia e parte per…

C’è vita su Marte

C’è vita su Marte

L’ho tenuto nascosto per un po’ ma ora si può dire anche se manca ancora qualche dettaglio e nessun articolo è stato condiviso sui social network: ho messo su un portale culturale. L’idea è stata mia, eppure, come in tutte le cose belle, da soli non si va da nessuna parte. Così ho coinvolto Marco e Francesco, più qualche altra penna fidata e la professionalità di Fabrizio Di Puccio che l’anno scorso ha imbastito ben bene anche questo blog. Ebbene, se vi ho incuriositi almeno un po’ vi invito a…

La signorina M. e una vena di femminismo

La signorina M. e una vena di femminismo

Io e la signorina M. siamo in spiaggia. Lei legge Anna Karenina e io sfoglio riviste. Con noi, un abbronzante alla noce di cocco e una crema lenitiva. «Tesoro, ricordi quel tipo, quello che al primo appuntamento non aveva trovato un complimento migliore di un “non male”?» chiede la signorina M. balzata dalla sdraio quasi avesse avvistato uno squalo. «Si, il tipo che ti ha corteggiata con zelo e poi si è sgonfiato come una torta senza lievito. Dunque?» «Ebbene, ieri si è offerto di farmi da chaperon. L’ho seguito…

Liza: la recensione

Liza: la recensione

Scrivere è anche desiderio, ma di che precisamente? Di comunicare, di essere, o solo di apparire? E poi è gelosia, voyeurismo, sdoppiamento. Di questo e di altri garbugli esistenziali, enfatizzati per un’urgenza espressiva, parla “Liza”, il racconto lungo (Epika editore) di Margi De Filpo, caporedattrice del blog letterario Unonove e scrittrice da un pezzo. La narrazione procede per fasi: dapprima il lettore ha la sensazione di raccogliere le frustrazioni di un’aspirante scrittrice ossessionata da Liza, l’antagonista autrice di successo che non tace le turbolenze della sua vita privata, anzi. Di fronte alla sua popolarità, la protagonista, voce narrante, soffre, anche se non riesce a staccare gli occhi…

La signorina M. e le libere scelte

La signorina M. e le libere scelte

Io e la signorina M. ce ne stiamo sul divano a leggere. Lei è immersa nel Grande Gatsby di F.S. Fitzgerald e io in un quotidiano. Sorseggiamo tè freddo senza stornare gli occhi dalle pagine.  Poi la signorina M. si accende una sigaretta e rompe il silenzio. «Ah, che uomo questo Gatsby! Ha messo su un impero solo per stare vicino alla ragazza che ama». Rido e la correggo. «Che è convinto di amare». «Chérie, convinto o no, viene fuori un gran signore. E per quanto ci riguarda non si…

Storia di un bambino e della sua mamma

Storia di un bambino e della sua mamma

La stazione è la solita accolita di pendolari: chi va, chi viene, chi corre per salire al volo su un treno puntuale a giorni alterni. L’odore dei cornetti dalla Boulangerie italiana si mischia a quello dei libri nella Feltrinelli. Fermo gli occhi sulle vetrine e su chi ci sta dietro. Penso ai libri che leggerei al momento se non dovessi correre in ufficio. Penso che potrei almeno affondare i denti in un cornetto al burro ancora caldo (ah, che consolazione), ma poi mi trattengo. Mi ripeto il diktat, refrain di…

La signorina M. e le regole di sciccheria

La signorina M. e le regole di sciccheria

Io e la signorina M. ci siamo incontrate da Gigi, il nostro parrucchiere di fiducia. Siamo sedute su due poltrone di pelle e abbiamo la testa sotto il casco, pazienti per far riuscire la permanente del week end. «Chérie, prima che mi dimentichi, voglio proprio raccontarti un fatto» dice la signorina M. mentre io sfoglio Grazia «Ah sì? Dimmi pure» e ripongo la rivista. «Ieri sera sono uscita con un tizio che mi ha fatto una corte spietata. Telefonate, messaggi per un mese e sempre per chiedermi di uscire insieme….

Ja festival: non è stato solo musica

Ja festival: non è stato solo musica

Collettivo Spazio, Butterfly Effect e Wedo.Lab, organizzatori a Torre Annunziata della prima edizione di Ja jazz festival, dal palco, hanno chiesto alla folla che ha popolato il centro storico il 1 e il 2 giugno 2013 di non parlare di rivoluzione. Eppure, mentre le ragazze del Non solo Caffè Reload si adoperavano per curare il coordinamento commerciale e la ricerca degli sponsor, i grafici ridipingevano le pareti incrostate di umidità delle rampe e i musicisti accordavano le chitarre, in molti abbiamo pensato alla rivoluzione. Prima i colori insoliti, i disegni,…