Su Napoliclick la mia istantanea per la Città

Su Napoliclick la mia istantanea per la Città

Bologna, giorni freddi tra Natale e Capodanno. Stavo là per ossequiare un’abitudine di anni e colmare una mancanza: quella di vivere in una città vivace, ma ordinata. Il silenzio delle stradine del centro storico, svuotate dagli studenti rientrati a casa, mi pareva una dimensione sconosciuta a Napoli. L’avevo lasciata brulicante di turisti, con la fila di ore per entrare nelle pizzerie rinomate e l’aria marina che ti si infila nelle narici anche a chilometri da via Caracciolo. Confidai ad una ragazza, bolognese d’adozione, che ero scappata dalla Città per qualche giorno, che…

Noi che ci volevamo così bene #reprise

Noi che ci volevamo così bene #reprise

Camminavo. Ero appena scesa dall’ufficio, c’era il sole, in cielo e sulla mia faccia, di nuovo, dopo ore. Non pensavo a niente perché pensavo a tutto, a troppe cose insieme: le bozze da consegnare, la cena da mettere in tavola, quel viaggio che vorrei fare. Poi l’ho intravisto, tra la folla, camminava di spalle, davanti a me. Non mi ha notata, non avrebbe potuto. Non l’ho fermato. Era Lou, il figlio del regista, Lou il raccomandato, Lou che credeva avessi un debole per lui, Lou che stava con Ludovica. La…

Scrivere storie: io ho perso le parole

Scrivere storie: io ho perso le parole

Da un mese a questa parte sto spargendo parole in gran quantità: documenti, post, comunicati, email, e recensioni. Sicché non ne restano per le storie, segrete, che vorrei raccontare. Non che abbia velleità narrative, no. Il fatto è che scrivere storie mi piace, mi fa stare bene, e non riuscirci sempre mi fa arrabbiare.  Di leggere, invece, non mi stanco mai.  E infatti sto leggendo parecchio, non solo narrativa. Se qualcuno è interessato alla cooperazione e al mondo dell’economia cooperativa, sono anni che curo il portale www.confcooperative.campania.it. Se invece amate…

La stagione delle fragole

La stagione delle fragole

Nella stanza la luce blu dell’abat-jour illumina i fogli abbarcati sulla scrivania e ne riflette l’ombra sulla parete. Tu ti sei vestita in fretta, stai per uscire. Ti muovi frettolosa nello spazio minimale eppure giusto per te. Rovisti nel cassetto: cerchi il paio di orecchini che ti ha regalato François, il tuo amico di penna, e qualche spicciolo. Fuori piove. L’estate diuturna saluta il mese di settembre con una scarica d’acqua. Hai appuntamento con Andrea e Marco, che sono in ritardo, per fortuna. Hai la calma per raggruppare il portafogli,…

Per ridere ci bastava una canzone rock – su Unonove

Per ridere ci bastava una canzone rock – su Unonove

Marzia e Paolo venivano a casa mia ogni pomeriggio dopo la scuola. Avevamo diciassette anni e tante parole trattenute tra la gola e la bocca. Li accoglievo e mi specchiavo nei loro sguardi curiosi quanto il mio. Ci chiudevamo nella mia stanza e studiavamo quello che bastava per superare le interrogazioni o a scrivere buoni compiti di greco. Dedicavamo all’assegno un tempo minimo. Per il resto ascoltavamo musica. Facevamo incetta di cd e di musicassette, e cercavamo un indizio di verità tra i testi di quelle canzoni rock o esistenzialiste….