Scene di vita #3 – Di amici e di una parte della vita

Scene di vita #3 – Di amici e di una parte della vita

Un gruppo di amici siede intorno al tavolino di un bar. L’ennesimo che incontro, l’ennesimo in cui mi rivedo a specchio, anche se io e gli altri, amici di altri tempi, non avevamo lo smartphone o i social, e al massimo ci scrivevamo su Messanger. I giorni volavano in un’aula, e poi sulle scale, nel Cortile della Minerva. Il diritto ci occupava i pensieri per il tempo di una lezione, e basta. Non per questo eravamo asini, anzi. C’erano dei bravissimi, io stessa collezionavo bei voti, dopo un inizio non…

Christiane deve morire, Veronica Tomassini: «Nella Varrani non c’è epica»

Christiane deve morire, Veronica Tomassini: «Nella Varrani non c’è epica»

È passato quasi un anno dall’ultima intervista a Veronica Tomassini, scrittrice e giornalista, che predilige gli outsider, le lacerazioni, le spaccature. Che raccoglie ciò che gli altri perdono, che scrive come se cantasse. La ritroviamo a qualche mese dall’uscita di “Christiane deve morire” (Gaffi), il nuovo romanzo. Siamo in Sicilia, a Siracusa. C’è la redazione di un giornale, e una ragazza di trent’anni, sensibile, romantica, la cui percezione delle cose è stata influenzata dal best seller “Noi ragazzi dello zoo di Berlino”. Di cognome fa Varrani e per tutti è la redaktora. Il…

Scene di vita #2 – La lontananza sai è come il vento

Scene di vita #2 – La lontananza sai è come il vento

La lontananza sai è come il vento cantava una canzone. E una ragazza scrive un pensiero al suo amato, che è partito Ti è mai capitato di pensare a me, a noi, e di vedere i pezzi di vita – sorrisi, mani, occhi, risate – che saltano fuori come grilli? Fuori dalla memoria, farciti di rielaborazioni personali. Il nostro film ti è mai sfrecciato nei pensieri? A me capita adesso. Adesso che non comparirai da dietro un muretto o una colonna per farmi una sorpresa, con la camicia linda e…

Scene di vita #1 – Alla stazione centrale

Scene di vita #1 – Alla stazione centrale

Siamo in una stazione, due amici si incontrano. Hanno 30 anni e si sentono sfigati. Più chiare le ragioni di lui che di lei Sono le 08.40 di un giorno qualunque. Due amici di vecchia data si ritrovano su un binario della stazione centrale. Entrambi attendono il treno che li condurrà più vicini agli uffici dove lavorano. Sbadigliano. Lei smanetta con lo smartphone e lui stringe in un pugno un libro di Cheever. Si salutano, parlano. Il tempo è poco e la chiacchierata va dritta al sodo. «Sai, lascio la…