Camminare: si scrive anche così

Camminare: si scrive anche così

Si gela e sono contenta. Preferisco il freddo tagliente, il vento sferzante all’umidità, alla pelle attaccaticcia. Non c’era nessuno per strada e sono uscita. Unico scopo: camminare, camminare, camminare.  Mettere in moto le gambe, far carburare il cervello, titillare la creatività. Ero stanca di imbolsirmi in una stanza, davanti al pc.  Per scrivere c’è bisogno anche di attivarsi, di allenare il corpo. Mens sana in corpore sano, dicevano gli antichi. Così è, e quindi in marcia scrittori e creativi, conosciuti e non.

La signorina nessuno e il talento per la scrittura

La signorina nessuno e il talento per la scrittura

Ho una passione per le vite controcorrente, specie se di scrittrici, giornaliste o rock star. Leggo di giovani donne che sapevano scrivere, leggevano tanto, avevano uno spiccato senso dell’osservazione. Queste scrivevano ad un direttore di un importante quotidiano o rivista e quello diceva prego, scriva, benvenuta a bordo, lei sarà la nostra penna di punta. Ci dica dei libri, delle donne, dei vizi, delle città che visita. Ci informi e ci intrattenga, La pagheremo, ovviamente, perché scrivere, comunicare è un talento. Pazzesco, accadeva sul serio. Il talento valeva, valeva eccome….

Consigli ad un aspirante scrittore: dal diario di Virginia Woolf

Consigli ad un aspirante scrittore: dal diario di Virginia Woolf

«Ora che mi pare di essermi guadagnata il libero uso della mia penna, devo cominciare a frenarla. Finora per la mia libertà ho dovuto combattere». Di frasi secche e accecanti come questa ce ne sono a iosa in Consigli a un aspirante scrittore (Rizzoli collana BUR) di Virginia Woolf, scrittrice inglese di fama mondiale, suicida nel 1941. Il libro, confezionato dall’editoria moderna a mo’ di vademecum, è in realtà un estratto dal diario dell’autrice. Scritti che niente hanno da vedere con suoi i romanzi e con suoi i racconti (lo dice lei stessa di…

Tornare a casa per Natale

Tornare a casa per Natale

Tornare a casa per Natale: un rito che si aspetta tutto l’anno, un appuntamento con il tempo e la parte più segreta di te, contenta o sofferente che sia. Tornare a casa può voler dire un sacco di cose: viaggiare verso il paese natio, rivedere qualche amico, stringersi a qualcuno, anche se non si ha voglia di festeggiare. Per me vuol dire poltrire, rimpiangere ancora una volta di non aver organizzato un viaggio (che so, Normandia?) e fingere di ascoltare la nonna che si ostina a darmi della piccolina, senza capire…

Christiane F.: vi racconto la mia seconda vita

Christiane F.: vi racconto la mia seconda vita

«Non so quanto tempo mi resti da vivere. Non mi pongo la domanda, non ne sono capace, non voglio pensare incessantemente alla morte. Spesso ho desiderato che quel momento arrivasse, altre volte mi fa paura, è ovvio. Ma non importa: chi avrebbe mai creduto che sarei arrivata a cinquanta anni?» Questa considerazione, amara, scomoda, reale, è di Christiane Vera Felscherinow, che ne “La mia seconda vita” (Rizzoli, traduzione di C. Galli), torna a parlare di sé dopo il clamore suscitato da “Noi ragazzi dello zoo di Berlino”, bestseller degli anni Ottanta…

Libere di H. Marienské: in libreria il poliziesco saffico

Libere di H. Marienské: in libreria il poliziesco saffico

Sbarca in Italia quello che per Elle è un poliziesco saffico dalla forte carica erotica. Edizioni Clichy, la casa editrice “francofila” diretta da Tommaso Gurrieri, propone Libere, romanzo di Hélèna Marienské, scrittrice parecchio chiacchierata in Francia,  che racconta l’amore di Angela e Annabella. Entrambe bellissime, calamitano gli sguardi del mondo. Si amano perdutamente e non importa se sono sposate, perché sono disposte a tutto per raggiungere i loro obiettivi. Angela fa a pezzi il marito, pianista celebre e troppo ingombrante, mentre Annabella comprende che per essere se stessa e deve svincolarsi dalla…

All’impazzata: quando la belle vie è tutto

All’impazzata: quando la belle vie è tutto

Se credete che i libri al femminile siano banali ed anche un po’ noiosi avete ragione. Ma se vi piacciono le storie delicate e scritte bene, fa al caso vostro All’impazzata di Françoise Sagan, (Astoria editore, traduzione di Yasmina Melaouah), scrittrice e giornalista francese acuta e barricadiera. Lucile, la protagonista del romanzo, ha trent’anni, adora leggere, scorrazzare nella sua cabriolet e viaggiare. Vive con Charles, un ricco ed elegante cinquantenne che la ama e la lascia libera di scappare, a patto che la ragazza sia sempre disposta a tornare da lui. E, infatti, Lucile torna sempre: vuole bene a…

Breve come un sospiro: storia di un amore

Breve come un sospiro: storia di un amore

La dichiarazione d’amore più vicina al mistero di questo sentimento prismatico e rapinoso. È questo Breve come un sospiro di Anne Philipe, pubblicato per la prima volta in Francia nel 1963, e oggi riproposto da E/o nella collana “Gli Intramontabili” (traduzione di Giancarlo Buzzi). Anne, filosofa e scrittrice, era la moglie di Gérard Philipe, famoso attore negli anni Cinquanta, morto di tumore a 37 anni. Il romanzo, scritto in prima e in seconda persona, rievoca – senza confini assoluti e in balia delle suggestioni –  i venti giorni cruciali per…

La sindrome di Eva contro Eva e le colleghe antipatiche

La sindrome di Eva contro Eva e le colleghe antipatiche

Mi credi tanto angelica? Ho detto “angelica”? Non è un errore: anche Lucifero era un angelo. Pare che parecchie donne preferiscano lavorare con gli uomini. Io non ci credevo e allora ho cominciato a googlare donne che odiano lavorare con le donne, colleghe antipatiche e simili. Che amara verità: la solidarietà femminile è un falso mito o meglio una rarità. Se non credete a Google, potete chiedere alle dirette interessate, magari al bar, sul treno (e bla bla bla) o tendere l’orecchio quando le impiegate fanno capannello e si confrontano…

Amore mio ti odio: Natalia Aspesi racconta l’Italia che ama e che odia

Amore mio ti odio: Natalia Aspesi racconta l’Italia che ama e che odia

Le passioni muovono il mondo, accendono le persone. Tutti cercano l’amore, il brivido lungo la schiena, il diversivo. I matrimoni sono un deposito di bugie, mentre la passione può unire anche un’ex prostituta e un uomo ignaro dell’ingombrante passato. Questa è pressappoco la fotografia dell’Italia che ama. La stessa Italia che, dagli anni Novanta ai giorni nostri, ha scritto a Questioni di cuore, la rubrica di Natalia Aspesi, firma di punta (cinema, costume, moda) di Repubblica, su Il Venerdì.  Adesso quelle lettere compongono Amore mio ti odio, pubblicato da Il…