Almeno una volta abbiamo creduto che Napoli fosse nostra

Almeno una volta abbiamo creduto che Napoli fosse nostra

Soffia il vento. Via Partenope è un pezzo di mondo, distante anni luce da certe città cortesi e un poco vintage. Vengo dalla sede del Mattino. Mi hanno detto che di cultura non posso scrivere e me ne sono fatta una ragione quando ho intravisto l’orizzonte attraverso le finestre, nella stanza dei giornalisti. Così ho ringraziato e me ne sono andata. Adesso cammino senza meta, seguendo l’andamento del lungomare. Ecco i ristoranti, le pizzerie. I camerieri lavoreranno anche a pranzo. Qualcuno opterà per la pizza, qualcun altro per la zuppa…

Cosa leggere: mai dirlo ad un ragazzino?

Cosa leggere: mai dirlo ad un ragazzino?

Ultime dall’universo dei libri: dire ad un ragazzino cosa leggere equivale ad allontanarlo dagli scaffali. La notizia, punto d’arrivo di alcuni sondaggi, è rimbalzata anche sul Libraio. Dico la mia: è una scemenza, o almeno non una verità assoluta. I ragazzi si accostano (o scappano) ai libri per ben altri motivi e insegnanti e genitori sono parecchio influenti in questo senso. Certo, ci sarà sempre l’alunno o il figlio che per carattere o malavoglia ignora le dritte di parenti e maestri. Le vedo l’insegnante di lettere e la mamma che…

Tre libri da leggere che ti faranno dimenticare di scendere dal treno

Tre libri da leggere che ti faranno dimenticare di scendere dal treno

Avete mai letto una storia che vi ha inchiodato ad una pagina a tal punto da dimenticare di scendere dal treno o dall’autobus? Io sì. Mi è successo almeno tre volte, forse anche di più. Ho letto con trasporto Viviane Élisabeth Fauville (Adelphi), l’esordio letterario di Julia Deck, ad esempio. Merito della scrittura laconica e incalzante, degli umori di Viviane, la protagonista (lavora nella comunicazione, sta per compiere 40 anni ed ha appena scoperto che il suo bel marito la tradisce con la sua sostituta). Viviane finisce in un gorgo,…

Tecniche per rilassarsi: leggere

Tecniche per rilassarsi: leggere

Leggere è anche una delle migliori tecniche per rilassarsi. Lo so, durante la settimana non c’è quasi tempo.  Ti svegli presto, prepari la colazione e forse anche lo spuntino per il pranzo. Poi inizi a correre per almeno dieci ore. Certe volte smani perché arrivi la sera, e quando giunge con la luna e le stelle, il regalo migliore che puoi farti è aprire un libro e sprofondare in una storia. Niente ticchettio dei tasti sul pc, niente social network, niente whatsapp. Niente di niente. Solo parole e qualcuno che…

Mancarsi di Diego De Silva: amore o non amore?

Mancarsi di Diego De Silva: amore o non amore?

Su Mancarsi di Diego De Silva, scrittore e giornalista napoletano, ne hanno scritte e dette tante.  Un romanzo sull’amore, sul non amore, sul bisogno di essere amati, sugli amori mancati che fanno girare il mondo e la fantasia degli esseri umani. È tutto vero, o almeno in parte.  Questo libro – breve e zeppo di sospensioni emotive – è più che altro un esperimento con intenti meno pomposi e assolutistici delle definizioni snocciolate poc’anzi.  Attraverso i personaggi di Irene e Nicola – due ragazzi normali, direbbe qualcuno –, l’autore prova…

I più bei romanzi di Colette

I più bei romanzi di Colette

Colette, figlia della Francia di fine Ottocento, ha attraversato il Novecento sperimentando tutti gli accenti della scrittura: giornalista, scrittrice, drammaturga e persino pubblicitaria. Oggi sarebbe una copywriter col talento della narrazione, o forse no, chi può dirlo. Sta di fatto che tutta Parigi chiacchierava di lei, della sua scrittura irriverente e poetica quando proprio non te lo aspetti. Sidonie Gabrielle Colette (per tutti solo Colette) sfogava a gesti e a parole una smania espressiva imbarazzante che faceva il paio con la sua vita sentimentale turbolenta. Dava scandalo, era una provocatrice nata. Forte, ironica,…

Facebook, il social network che ci ha stravolto la vita

Facebook, il social network che ci ha stravolto la vita

Non si contano più le conversazioni in cui facciamo riferimento a Facebook. L’intrusione del mezzo nella quotidianità è tale da farci girare, di continuo, intorno ad argomenti che tutto ad un tratto sono diventati preponderanti. «Chi è la ragazza (o il ragazzo) con cui hai stretto amicizia? Perché hai cliccato mi piace se mi dici sempre che non ti piace? Come si è permesso/a di lasciare un commento sulla tua bacheca?» O ancora: «Non lo conosco, anche se Facebook dice che potrei. È carino/a e credo non sia neanche fidanzato/a,…

Metamorfosi marina di Hemingway: un racconto magistrale

Metamorfosi marina di Hemingway: un racconto magistrale

Ernest Hemingway è stato un grande scrittore. Padre del minimalismo letterario (Carver non ha introdotto niente di nuovo, diciamo la verità), insignito del Nobel per la Letteratura nel 1953, ha scritto romanzi e racconti. Ce n’è uno – tratto da “I quarantanove racconti”, celebre antologia proposta in Italia per la prima volta nel 1947 – che mi piace tanto. Parlo di “Metamorfosi marina” . Siamo a Parigi, l’estate stingerà presto nell’autunno. Una coppia siede al tavolo di un caffè: sia l’uomo che la donna sono abbronzati, hanno l’aspetto di chi si…

Qualche libro da leggere in questo freddo gennaio

Qualche libro da leggere in questo freddo gennaio

Gennaio: inizia un altro anno, ma sempre insieme ad una buona storia. Le case editrici sono scatenatissime tra comunicati di lancio e inviti alle presentazioni. Ho selezionato per voi qualche libro da leggere. Pronti? Via! Gli anni al contrario di Nadia Terranova, Einaudi Torniamo nel 1977, a Messina. Aurora è figlia di un fascista e fin da bambina vuole diventare la più brava della classe per poi, un giorno, lasciare la casa paterna. Giovanni, invece, è un ribelle e ce l’ha con quanti hanno reso il comunismo un fenomeno da baraccone….

Della giovinezza e di certe stagioni della vita #2

Della giovinezza e di certe stagioni della vita #2

Cara M. com’è che quando uno ha sedici anni crede sia per sempre? Com’è che uno crede di avere il mondo in pugno, di poter scalare le montagne, di potersi permettere tutti i sogni perché, tanto, si avvereranno tutti? Roba da bimbi viziati, dici? Si eravamo viziati, o solo fortunati. Noi non abbiamo alzato un dito, dovevamo solo studiare, ce lo chiedevano a casa, i nostri sgobbavano per questo.  E lo abbiamo fatto, giorno dopo giorno, tra una festa e un concerto. Intorno i testi delle canzoni. Mica potevamo fare…