La felicità era tenere a bada i pensieri

La felicità era tenere a bada i pensieri

Il tempo è una prospettiva, una sensazione, specie a quell’età. L’età che tutto è possibile, l’età che dopo i compiti si scende in strada, si bivacca, si fa gruppo, si ascolta musica, si chiacchiera. L’età che niente dal mondo fuori ha più importanza di quello dentro, l’età di tutti quei turbamenti che fremono per liberarsi. Le ho viste oggi e loro neanche sanno che mi hanno messo voglia di scrivere. Parlo di due ragazzine – quindici anni al massimo, capelli lunghi, giubbini, cellulari alla mano e un mucchio di risate….

La ragazza dagli occhi verdi: così Edna O’Brien fece sussultare l’Irlanda

La ragazza dagli occhi verdi: così Edna O’Brien fece sussultare l’Irlanda

Quando nel 1962 Edna O’Brien, scrittrice irlandese vissuta a Londra e a New York, pubblica La ragazza dagli occhi verdi (in Italia riproposto da E/o, traduzione di Franca Cavagnoli), l’Irlanda cattolica ha un altro sussulto. Il romanzo – prosieguo di “Ragazze di campagna” (pubblicato nel 1960, riproposto in Italia da Elliot) – è un attacco neanche troppo velato al pensiero dominante – e bigotto –  dell’Isola smeralda. In più contiene troppi riferimenti al sesso e alle prime esperienze delle protagoniste, Kate e Baba. Kate e Baba hanno poco più di vent’anni. Sono già scappate dalla campagna e convivono a…

Dove il sole non sorge mai: un bel romanzo di Giorgio Scerbanenco

Dove il sole non sorge mai: un bel romanzo di Giorgio Scerbanenco

Può un romanzo ispirare divertimento, tenerezza e apprensione? Giorgio Scerbanenco, padre del poliziesco a cui è dedicato il premio letterario omonimo, nativo di Kiev ma milanese dall’età di 16 anni, scriveva libri del genere. Libri belli, stilosi. Libri che sono gialli ma anche favole sociali, e insegnano, stigmatizzano. Nel 1975 Garzanti pubblica “Dove il sole non sorge mai”, romanzo con al centro la disavventura di Emanuela Sinistalqui, un’adolescente cocciuta di nobili origini (per tutti è la contessina), orfana dei genitori, coinvolta in una rapina e poi rinchiusa in riformatorio. La notizia che la giovane…

Le sorelle Ribelli: le piccole donne in odor di Sessanta

Le sorelle Ribelli: le piccole donne in odor di Sessanta

La noia di vivere in provincia. È questo stato d’animo che nel 1969 persuade Jeanne Ribelli a lasciare la famiglia d’origine, nel Sud della Francia, per Parigi, mitica, palpitante patria della rivoluzione socio-culturale dell’epoca. Ci mette poco ad ambientarsi la ragazza con i jeans e il parca che per le strade e nelle piazze trova sconosciuti più vicini al suo modo di intendere la vita di qualunque altro amico provinciale. L’entusiasmo e la fatica per rendersi indipendente di Jeanne non sono un esempio per Brigitte, la secondogenita, che se ne infischia dei…

Cade la terra: intervista a Carmen Pellegrino, autrice del romanzo

Cade la terra: intervista a Carmen Pellegrino, autrice del romanzo

Un tassello della grande letteratura meridionale. L’ha detto Andrea Di Casoli a proposito di “Cade la terra” (Giunti), il primo romanzo di Carmen Pellegrino, già autrice di saggi e di racconti. Il testo è corale e si alimenta delle storie dei vari personaggi. Personaggi che abitano o hanno abitato ad Alento, un paese immaginario, ma caratterizzato da un fenomeno corrente: l’abbandono dei piccoli centri. E mentre tutti scappano da un borgo che rischia di estinguersi, Estella, religiosa pentita, torna nei suoi posti. Accetta di fare da tutrice in una famiglia, finché…

Suite francese: dal romanzo di Irène Némirovsky un film capolavoro

Suite francese: dal romanzo di Irène Némirovsky un film capolavoro

Suite francese, il film (regia di Saul Dibb) tratto dal romanzo incompiuto e tuttavia amatissimo della scrittrice Irène Némirovsky, è sublime. Lo è per la delicatezza e la crudeltà dei sentimenti coinvolti e delle situazioni. Lo è per le ambientazioni (la Francia e gli anni Quaranta), per la musica e per la bravura degli attori. Andate al cinema e scoprite come una buona sceneggiatura può esaltare (lo fa con i costumi, con la musica, con il non detto studiatissimo) e rendere “popolare” un’ opera d’arte della letteratura mondiale. Se non…

Irène Némirovsky: la scrittrice dal tocco universale

Irène Némirovsky: la scrittrice dal tocco universale

Esce al cinema “Suite francese”, film tratto dal romanzo incompiuto di Irène Némirovsky, scrittrice prolifica, nonostante un’esistenza breve. Irène era ebrea e la follia nazista non le ha lasciato scampo. Ha vissuto a Parigi con la sua nobile famiglia. Ha iniziato a scrivere a diciotto anni, fino a quando non è stata costretta ad usare uno pseudonimo perché gli editori francesi avevano paura di pubblicare i racconti e i romanzi di un’ebrea. I tedeschi la arrestano che ha appena trentanove anni. È il luglio del 1942 quando viene deportata a…

Io vorrei non potrei ma se vuoi

Io vorrei non potrei ma se vuoi

Una mattina qualsiasi. Intorno, avvocati, commercialisti, apprendisti senza portafoglio e impiegati depressi o felici. C’è chi corre, chi tracanna il caffè perché deve rispondere al cellulare che trilla e trilla. Qualcuno estraneo al quadro c’è e fa footing. Io corro al bar, il solito. La gentilezza e il sorriso del cassiere sono un buon viatico per la giornata, specie se a sorpresa si rivelerà da dimenticare. Gioie e dolori del vivere quotidiano.  Corro verso il palazzo del mio ufficio mentre il mio lettore mp3 passa “Dedicato” di Lorena Bertè. Rido…

Novità editoriali – marzo

Novità editoriali – marzo

Anche questo mese ho spulciato tra comunicati stampa e siti per stilare questa lista. La lista delle novità editoriali del mese di marzo. Non sono tutte chiaramente. Le seleziono e ne propongo sei o sette. Buona lettura! Dylan Skyline, AA.VV., Nutrimenti edizioni “Like a Rolling Stone”, la mitica canzone di Bob Dylan, compie cinquant’anni. Nutrimenti pubblica un’antologia di racconti, scritti da scrittori italiani, nati tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta. Racconti su Bob Dylan o ispirati a lui. Lui che è il re indiscusso del folk e che…

Stoner di John Williams: il capolavoro che non mi aspettavo

Stoner di John Williams: il capolavoro che non mi aspettavo

Dicevano che Stoner di John Williams è un capolavoro. Io ero scettica, eppure mi sono lasciata tentare e ho comprato il romanzo. Confermo: è un capolavoro.  Non uso quasi mai questa parola. Di recente l’ho attaccata a “La tregua” di Mario Benedetti o a “La tigre di carta” di Olivier Rolin. Prima ci sono stati “Il commesso” di Bernard Malamud e “Mandami tanta vita” di Paolo Di Paolo. Per me capolavoro è il libro che ti parla, che ti inchioda e ti chiama. Che offre gesti e parole universali ai…