Amare è l’eterna innocenza

Amare è l’eterna innocenza

Certe volte, quando la realtà (fatti, emozioni, sentimenti, sensazioni) sfugge e le parole non bastano, sfoglio le poesie immortali. Sfoglio le poesie che fanno vibrare l’anima, come una canzone. Eccone una di Pessoa: Il mio sguardo è nitido come un girasole. Ho l’abitudine di camminare per le strade guardando a destra e a sinistra e talvolta guardando dietro di me… E ciò che vedo a ogni momento è ciò che non avevo mai visto prima, e so accorgermene molto bene. So avere lo stupore essenziale che avrebbe un bambino se,…

Tenere un diario: la scrittura come antistress

Tenere un diario: la scrittura come antistress

In principio c’era Bridget Jones, la trentenne più imbranata degli anni Novanta, nata dalla penna di Helen Fielding. E c’era quel suo diario, viatico per un’esistenza spumeggiante e memorandum per gli errori (sbronze, figuracce, cotte) da non ripetere più. Non è un caso che Brigette metta a ferro e a fuoco le sue giornate scrivendo. Lo dicono tutti gli esperti: se cerchi la felicità, ma non sai ancora dove si nasconda, devi tenere un diario. Che si tratti del classico taccuino con tanto di lucchetto o di un file nascosto…

Utz: la storia avvincente del collezionista di porcellane

Utz: la storia avvincente del collezionista di porcellane

Se vi piace la letteratura di viaggio non potete ignorare Bruce Chatwin. Un paio di mesi fa mi sono imbattuta in Utz, l’ultimo romanzo dello scrittore inglese. Di suo non avevo mai letto nulla. Ho preso questo libro di 129 pagine pubblicato da Adelphi e ho cominciato a leggerlo. “Il 7 marzo 1974, un’ora prima dell’alba, nel suo appartamento di via Sirokà che dava sul vecchio cimitero ebraico di Praga, Kaspar Utz morì di un secondo colpo da tempo previsto”. Mi sono fermata e mi sono detta: ok, lo compro….

Nina Berberova: l’impalpabile sulla carta

Nina Berberova: l’impalpabile sulla carta

Russa, di San Pietroburgo, ma di fatto parigina e pure americana. Un’esiliata, che ricorda, per destino e ardore narrativo, ma non per stile Agota Kristof. Parlo di Nina Nikolaevna Berberova, scrittrice. Se la sceglierete, incrocerete frasi corpose, storie difficili, solitudini che si sfiorano e non guariscono. Leggerla è come provare ad afferrare l’impalpabile: umori, impressioni, ricordi. Emotività. Forse sarà per questo che piace tanto alle donne, ma non consideriamola una verità, solo un’indicazione di massima. Di lei Adelphi, Guanda, Passigli e Feltrinelli hanno proposto diverse opere, dai romanzi ai saggi,…

Amélie Nothomb e Nadine Gordimer: due romanzi per due storie d’amore e di diversità

Amélie Nothomb e Nadine Gordimer: due romanzi per due storie d’amore e di diversità

Amélie Nothomb e Nadine Gordimer. Non ci sarebbe bisogno di presentazioni per queste due narratrici: la prima è belga, tradotta in 45 paesi e amatissima in Italia grazie al lavoro di traduzione della Voland. L’altra è sudafricana, si è aggiudicata il premio Nobel per la letteratura nel 1991 e a proporla da noi è Feltrinelli. Senza saperlo, e a distanza di tempo, hanno pubblicato opere con un che di comune: i sentimenti, le distanze geografiche e culturali, le pretese degli altri. Non si è sottratta all’autobiografia la Nothomb quando ha…

Napoli, Centro Direzionale

Napoli, Centro Direzionale

Napoli, Centro Direzionale. Dieci minuti a piedi dalla stazione centrale, dal pianoforte, dal Corso Meridionale, un filo di strada soltanto di passaggio, terra di nessuno se cala notte. Quando gli uffici si svuotano, si incrocia un’umanità peculiare: uomini disinvolti nel completo fumo, venticinquenni con lo zaino in spalla, donne dall’aria pensosa o immerse nello smartphone. Anche questo è un luogo della città, molto più rappresentativo di quel che crediamo. Per un tizio azzimato ce n’è un altro che tira avanti vendendo accendini. La metafora della vita: per uno che batte,…

L’estate, molti anni fa e un libro per amico

L’estate, molti anni fa e un libro per amico

Non lo so perché, ma ogni volta che torna l’estate e mi ritrovo da sola, di pomeriggio, in provincia, mi ricordo di quando ero ragazzina. Chiudeva la scuola e mi prendeva il terrore, sebbene attendessi luglio e le settimane di vacanza al mare tutto l’anno. Non avevo neanche dieci anni e mi annoiavo. Mi perdevo nei miei desideri, nella privazione che vivere defilata ha sempre comportato. Mia nonna diceva che ero una bambina musona. Io non lo sopportavo e finiva che mi innervosivo. Agosto era la mia battaglia. Tornavo dalla…

Grazia Cherchi e le Fatiche d’amore perdute

Grazia Cherchi e le Fatiche d’amore perdute

Se siete dei lettori di razza non potete ignorare Grazia Cherchi, redattrice ed editor nell’occhio del ciclone culturale degli anni Sessanta. A Piacenza, insieme a Goffredo Fofi, ha collaborato a “I Quaderni piacentini”, una rivista socio-culturale che ha attraversato trent’anni di storia. La Cherchi si è occupata soprattutto di libri: ne ha scritto sui quotidiani e ha concorso a farli pubblicare, lavorando per diverse case editrici, tra cui Rizzoli, Feltrinelli. Era nota per la sua tendenza a tagliare. Inseguiva la brevità, il nitore. E brevi e nitidi sono i passaggi…

A proposito di D. e di quando volevamo abbrancare il mondo

A proposito di D. e di quando volevamo abbrancare il mondo

D. dice che mi vuole bene, anche se non ci siamo visti per un’eternità. Gli rispondo che conta poco o niente se uno ha condiviso un percorso. Il tempo passa ma non cancella il meglio di noi, le persone che c’erano e che si portano dietro un pezzo di quel che siamo stati. D. è un amico storico, uno del gruppo dei tempi dell’università. Dinoccolato, sigaretta stretta tra le labbra e una scarica di bestemmie contro il mondo e un destino certe volte ostile. Mi parlava di Napoli, sentiva di…