Canzone da Fano (29.12.2012)

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La miccia del fuoco avvampa

e il legno sfrigola nel camino.

La stanza, intorno, è un tempio indù.

È un nido, un’alcova,

una scatola di esistenze,

di vite di tutti eppure segretissime.

È una pagina di segreti, uno sguardo d’intesa.

Qui il tempo è un optional, un sasso lungo il sentiero sterrato,

una buca che, se vuoi, puoi evitare con un saltello.

Qui ho conosciuto gente che vive di testa e di cuore,

gente che definiresti stramba.

Gente che vive e basta.

 

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    2 thoughts on “Canzone da Fano (29.12.2012)

    1. molto bello
      ho sempre inteso la mia casa come un posto intimo, come un posto aperto
      quando ospita amici, ospita anche me

      1. Marina Bisogno

        Quello che intendi si percepisce a naso. Le persone libere possono solo amare quel nido sospeso nel tempo. Grazie di tutto, di cuore.

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