Due poesie di Forough Farrokhzad

ritratto di Forough Farrokhzad
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La Coppia

Notte giunge dopo notte,
Oscurità dopo oscurità,
Occhi,
Mani,
Respiri e ancora respiri,
L’eco dell’acqua
Che cade, goccia a goccia, dal rubinetto.

Due punti rossi
Di due sigarette accese,
Il tic-tac dell’orologio,
Due cuori,
Due solitudini.

Roma, 26 marzo 2007
(traduzione dal persiano di Daniela Zini)

Venerdì

Venerdì silenti,
Venerdì deserti,
Venerdì mesti, simili a vicoli angusti,
Venerdì di lenti, morbosi pensieri,
Venerdì di lunghi, sornioni sbadigli,
Venerdì senza prospettive,
Venerdì di rese.

Case vuote,
Case tetre,
Case di porte all’irruenza della gioventù sprangate,
Case senza luce, visione del sole,
Case di solitudini, presagi, incertezze,
Case di tende, libri, armadi, quadri.

O quanto quieta e fiera fluì
La mia vita, simile ad un torrente singolare,
Tra questi venerdì silenti e deserti,
Tra queste case vuote e tetre.
O quanto quieta e fiera fluì.

Roma, 26 marzo 2007
(traduzione dal persiano di Daniela Zini)

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