Felici i felici…un corno

coppia-di-innamorati-in-bianco-e-nero
PrintFriendly and PDF

Ci sono una lui e una lei. Sono marito e moglie e si trovano al supermercato per la spesa. Lui si mette in fila al banco dei formaggi, lei riempie il carrello di biscotti, cioccolata e cereali. Lui pensa che lei non sia capace di fare la spesa, lei pensa che lui non sia nemmeno in grado di comprare un pezzo di formaggio. Bisticciano in un niente. Parola dopo parola, la scaramuccia circostanziata sfugge di mano e deflagra. Lui e lei si perdono in una polemica che sa di ripicche, non detto e rabbia. Dimenticano di essere tra la gente e che non c’è niente di peggio per una coppia che dare spettacolo strillando. Si spintonano, qualcuno, intorno, si sente in diritto di intervenire, di tifare, prendere le difese. Com’è che fare la spesa si trasforma in un sofferto bilancio di coppia? Lui, comunque, si vede con un’altra però lei non lo sa, chiaramente. Si, sì, la tradisce, anche se aveva detto che non sarebbe accaduto, mai mai, mai. È insofferente, adesso (“È vero che dico spesso me ne vado, riconosco che è vero, ma non vedo come potrei non dirlo, dato che è l’unica cosa che ho voglia di fare, dato che non vedo altra via di uscita se non la diserzione immediata, ma riconosco anche che lo comunico sotto forma, sì, sotto forma di ultimatum”). Ma non è il solo in preda a sentimenti contrastanti, mostri della mente, della noia e del passato. In Felici i felici, raccolta di racconti di Yasmina Reza, pubblicata da Adelphi, non c’è coppia che non scricchioli. Mogli tradite, amanti smaniosi, flirt che ritornano alla memoria ed occupano nella mente di chi li vive fin troppo spazio (“Lui era alto, magro. Era indeciso fra il bridge e la psichiatria. E soprattutto era matto. Impossibile resistergli. Una sera a un semaforo si è sporto verso di me e ha detto, povera Hélène, così trascurata. E mi ha baciata”). Le lodi per Reza in questi anni dalla prima apparizione del testo in Italia non sono mancate. Bello stile, penna decisa, che affonda nelle contraddizioni degli esseri umani. Un lavoro dalle pieghe esistenzialiste, sconsigliato se da poco fate coppia fissa con qualcuno o state cercando di convincervi che la precarietà non intacca i sentimenti. Sono racconti amari, dissacranti. Pochi sospiri, molta amarezza.

Be Sociable, Share!

    Related posts

    Leave a Comment