Fuoco e neve: il libro sulla Resistenza che vi appassionerà

copertina-di-fuoco-e-neve-pendagron
PrintFriendly and PDF

Un funerale esemplare e “Bella ciao” che suona, col suo concentrato di romanticismo e malinconia. Eccola l’ultima immagine di Fuoco e neve (Pendagron editore), il romanzo di Maurizio Garuti, autore teatrale che ripercorre la storia di S. Giovanni in Persiceto, paesino dell’hinterland bolognese. I fatti risalgono alla Resistenza italiana contro le ripercussioni naziste, all’indomani delle nuove alleanze e dello sbarco degli Americani. Eda, moglie di Armando, uno dei protagonisti, scrive una lettera accorata per ripercorrere quegli anni lontani eppure ancora vividi. Lei è appena una ragazzina quando conosce Armando e suo fratello gemello Antonio. I gemelli crescono col mito del socialismo, fomentati anche dai discorsi del padre di Eda.  Il nazifascismo incombe cupo sulle vite dei cittadini liberi, e quando giunge il momento di imbracciare i fucili, Armando e Antonio non si tirano indietro. Ma la guerra è spietata, si sa. Durante un’azione, Antonio resta gravemente ferito e finisce nella mani mortifere dei nemici. Nonostante il dolore, Armando ed Eda intensificano le attività di sabotaggio contribuendo a loro modo alla Liberazione del 21 aprile 1945. La soddisfazione degli abitanti di S. Giovanni in Persiceto sfuma in un senso di riscatto profondo, mentre la dittatura sembra dissolversi in un clangore di tromba. La speranza di una vita migliore infiamma, così Armando diventa sindaco ed il padre di Eda vola fino in Unione Sovietica per vedere da vicino il mito di un modello politico più equo. Però, nell’URSS di Breznev, i visitatori possono accedere solo ad un kolchoz. Il mito frana in un attimo e resta la delusione: non sarà la dittatura, nera o rossa, a far bene al mondo.

Be Sociable, Share!

    Related posts

    Leave a Comment