Ho tenuto addosso il maglione viola solo un giorno

ragazzo-ragazza
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Ho tenuto addosso il maglione viola solo un giorno. Mi ha scosso di ricordi, di promesse, di risate. Ogni tanto la sera, mentre sciacquo i piatti prima di infilarli nella lavastoviglie, mi incolpo di non averti mai raccontato i miei incubi. Ti sognavo lontano, improvvisamente guizzante per un paio d’occhi che non erano i miei. Le donne che popolavano quei minuti imprecisati di film onirici erano tutte più adulte di me. Sulla quarantina, credo. Ti vedevo, libero dal freno della compostezza, amare una brava a cucinare e a massaggiarti la schiena. E immaginavo me, mentre ti scoprivo, a raccontarmi che alla fine la gente parte sempre, quasi a volermi rassicurare. Eppure di me non potevi fare a meno. Restavamo comunque noi, magneti separati a forza da un capriccio solo tuo. Ci guardavamo, intanto che provavo a cancellarti, e ci raccomandavamo di essere forti perché di separazioni e di momenti di stanca avevamo sempre discusso. In pratica ci siamo sempre persi. Ci sfuggivamo già nei giorni insieme, e nei sogni ti lasciavo andare proprio come ti avevo accolto.

 

Lui e lei Francesco Guccini

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