Il vento del Nord e una caterva di email

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Uno sbaglio nel digitare una vocale e l’email di Leo Leike vola dritta dritta nella casella di posta di Emmi Rothner. Non l’avesse mai fatto il buon Leo: da quel momento, complice l’ironia delle prime battute, s’intreccia uno scambio di messaggi dapprima innocuo, poi invadente, pretenzioso. Prima di giorno, poi di notte. Emmi si esalta per il sarcasmo delle risposte del suo amico fantomatico. Leo trova in Emmi un diversivo alle sue aporie sentimentali. Si danno appuntamento davanti allo schermo, brindano, si ubriacano e scrivono di desiderarsi. I buongiorno, buonanotte, sono triste, ho voglia di baciarla, l’ho sognata, senza di lei vivacchio, alimentano un escalation di confidenze. La regola che le sovrasta è tenere fuori il mondo reale (comprese ex fidanzate e mariti) da quell’evasione, anche se talvolta il muro, erto a forza, scricchiola. E tracimano storie di matrimoni perfetti ma senz’anima, di giorni a tinte fosche, di venti che spirano borbottando sui contorni dell’anima. La bizzaria è l’incapacità, mista alla paura, di Leo ed Emmi di tagliare i ponti con un’avventura di lettere. Se lui invita lei ad uscire, lei si appiglia a mille paure e tergiversa.  Se è lei ad invitare lui,  lui ha qualcosa da fare.  Con il tempo questa passione di cartapesta vacilla, così che sul finale campeggia l’atavica domanda: “Può una voglia amorosa eludere la tagliola del face to face? Può l’era di Internet eludere il brivido di affondare i denti nella pelle dell’amato?

Per la serie lo scoprirete solo leggendo, non ve lo dico. Posso, però, confidarvi quello che penso del libro: come ha scritto il caro isolano, il romanzo non vanta alcuna qualità letteraria. Certo, divertono, e piacciono ai più fantasiosi, i botta e risposta conditi di umorismo, ed è degna di nota la capacità di Glattauer di far progredire la vicenda nello spazio di un’email.  Ma tutto qui. Evidentemente il boom delle 70.000 copie vendute è da attribuirsi al fatto che la storia rintraccia un vizietto comune, croce e delizia dei “vivosolovirtuale”.

Libro: Le ho mai raccontato del vento del Nord? (Feltrinelli)

Autore: Daniel Glattauer

 

 

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    One thought on “Il vento del Nord e una caterva di email

    1. Marco

      grazie per la citazione, siamo sulla stessa lettura:)

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