Kitchen

Kitchen
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Nel flusso indefinito del tempo e degli stati d’animo, gran parte della storia è incisa nei sensi. E cose di nessuna importanza, insostituibili, ritornano così all’improvviso, in un caffè d’inverno (Kitchen, Banana Yoshimoto, Feltrinelli)
Non avevo mai letto Banana Yoshimoto. Non so di preciso perché, ma in genere tendo a rimandare le letture dai grandi numeri. Poi, un pomeriggio poco dopo Ferragosto, sono entrata in libreria. Non volevo spendere una cifra, e così ho scelto “Kitchen” che, per la precisione, raccoglie due racconti, “Kitchen” e “Moonlight Shadow” (tesi di laurea di Banana). Ebbene, li ho trovati bellissimi. Certo, un po’ malinconici, spesso tragici, ma pieni di carattere.
La Yoshimoto non scrive nulla di trascendentale. Non ci sono colpi di scena, non ci sono draghi,  coltellacci, assassini o teste mozzate. Racconta, in entrambi i lavori, due storie comuni. Storie di ragazzi, storie di un’altra cultura, storie reali, seppure  impalpabili per noi occidentali.
La voce narrante è femminile: una voce giovane, fresca, anche se già esperta dei peggiori dolori del mondo. L’amore, la vita, la morte sono anelli concentrici di una stessa catena. Questo in Oriente lo sanno persino i ragazzini, proprio come le donnine della Yoshimoto. Il linguaggio, semplice, evoca paesaggi lunari, di una luce serotina e opalescente, in cui sfumano i mille volti del Giappone. Il cicaleccio continuo, le foglie stormite dal vento, il gorgoglio del fiume sono i suoni naturali del libro. La natura, infatti, irrompe tra le righe, c’è e domina l’uomo che si abbandona alla contemplazione di un ciclo infinito ed ineluttabile. La lentezza e la semplicità sono la cornice di ogni gesto, di ogni sussurro nella notte. L’anima orientale rivive, giustamente, nella penna di una figlia di questa terra antica. Una penna che ha messo pace tra un’anima nascosta tra i boschi, ed un’altra moderna, spesso supersonica.  Banana ascolta, Banana fa poesia, Banana declina un modo di essere. 
Tu, intanto, senti solo un tintinnio. E l’anima trasale non appena sfogli l’ultima pagina.
Libro: Kitchen
Autrice: Banana Yoshimoto
Editore: Feltrinelli
Voto: 9
Consigliato dai 15 anni in su
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    One thought on “Kitchen

    1. Marco

      Bellissima recensione, mi fa incuriosire tanto sul libro!

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