La signorina M. e il finale rivelato

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«Tesoro, posso telefonarti o ti disturbo?».

La richiesta via sms della signorina M. mi fa sorridere. Da quando è così scrupolosa?

«Sì che puoi. Non mi disturbi affatto» le rispondo.

Dopo cinque minuti

Driiin. Squilla il telefono.

«Buon pomeriggio, chérie».

«Buon pomeriggio a te. Allora cosa è successo questa volta?».

«Be’ sono andata in libreria e stavo per comprare un libro».

«Ah, fantastico. Ma perché non l’hai comprato?».

«Dunque, ho girovagato per un’ora tra gli scaffali in cerca di un titolo accattivante. Avevo voglia di un libro da intrattenimento, niente d’impegnativo, eh. Mi è capitato tra le mani Le ho mai raccontato del vento del Nord, un bestseller di qualche anno fa. Ho spulciato un po’ tra le pagine e mi è piaciuto: lui, lei, il computer, le parole e i rischi di un’attrazione elettiva senza essersi mai guardati in faccia. Insomma, proprio una di quelle storie inutili di cui è pieno il mondo. Gongolo per la soddisfazione e mi avvio verso la cassa. Devo dire che c’era una discreta fila, ma non ho mollato e mi sono allineata in attesa del mio turno».

«E dunque?».

«Be’ io me ne stavo per i fatti miei quando un tizio alto, barbuto, con un cappotto grigio e i capelli lunghi (una specie di mitico vatusso) mi domanda che ore sono. Gli rispondo e, subito dopo, quello attacca con altri argomenti: il meteo, il tempo libero, senza tralasciare qualche rudimento di economia. Poi d’un tratto, mentre la fila scorre, nota il libro che stringo al petto e mi fa: “Oh dio, il libro di quei due che si scrivono senza incontrarsi mai. I protagonisti sono fuori di testa: si scrivono di giorni e di notte, si danno appuntamento per ubriacarsi davanti al pc, finché non si intromette il marito della protagonista e l’altro, il coprotagonista scribacchino, da un giorno all’altro decide di troncare la simil relazione”.  Guarda, tesoro, volevo ucciderlo».

«E l’hai ucciso?».

«No, in genere non giro armata. Gli ho solo mollato una spallata per uscire dalla fila. Ero tutta stizzita e nella foga ho gettato il libro nella prima pattumiera a tiro. Dico, ma come si era permesso di raccontarmi tutta la trama?».

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