L’estate, molti anni fa e un libro per amico

libro-per-amico
PrintFriendly and PDF

Non lo so perché, ma ogni volta che torna l’estate e mi ritrovo da sola, di pomeriggio, in provincia, mi ricordo di quando ero ragazzina. Chiudeva la scuola e mi prendeva il terrore, sebbene attendessi luglio e le settimane di vacanza al mare tutto l’anno. Non avevo neanche dieci anni e mi annoiavo. Mi perdevo nei miei desideri, nella privazione che vivere defilata ha sempre comportato. Mia nonna diceva che ero una bambina musona. Io non lo sopportavo e finiva che mi innervosivo. Agosto era la mia battaglia. Tornavo dalla Calabria in lacrime. Mi deprimevano i negozi chiusi, le tre del pomeriggio, il sole che filtrava attraverso la persiana. Stallo totale. Gli amici erano tutti via, bisognava attendere la fine del mese per rivedere un’amica, un conoscente, qualcuno. Passavo le ore a guardare i cartoni animati, a disegnare, a leggere. Mio padre ripeteva che ero mezza umana e mezza sedia. Intanto, sviluppavo una familiarità con le carte. Mi sentii meno sconfortata leggendo Piccole donne. Le quattro sorelle mi appassionavano, ero una di loro e parteggiavo per Jo, come tutte le preadolescenti creative. La battaglia contro la noia l’ho vinta solo da grande, molti anni dopo. Ho imparato a stare da sola, a non farmi ossessionare dal silenzio, dal nulla, dall’estate fuori città e al contempo lontano dalla spiaggia. Solo una cosa è uguale: mi nutro di storie. Un libro per amico, sempre.

Be Sociable, Share!

    Related posts

    Leave a Comment