Libere di H. Marienské: in libreria il poliziesco saffico

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Sbarca in Italia quello che per Elle è un poliziesco saffico dalla forte carica erotica. Edizioni Clichy, la casa editrice “francofila” diretta da Tommaso Gurrieri, propone Libere, romanzo di Hélèna Marienské, scrittrice parecchio chiacchierata in Francia,  che racconta l’amore di Angela e Annabella. Entrambe bellissime, calamitano gli sguardi del mondo. Si amano perdutamente e non importa se sono sposate, perché sono disposte a tutto per raggiungere i loro obiettivi. Angela fa a pezzi il marito, pianista celebre e troppo ingombrante, mentre Annabella comprende che per essere se stessa e deve svincolarsi dalla famiglia e abbondare casa. La risolutezza delle protagoniste, che rievocano tanto Thelma e Louise, ha lasciato di sasso i lettori d’Oltralpe per ardore e intensità. Farà lo stesso effetto agli italiani?

Tommaso Gurrieri, Libere ha sollevato un polverone nell’opinione pubblica francese. Osceno o cosa? Ce ne parla?

La reazione, soprattutto sui giornali e le riviste femminili, è stata così forte perché i due personaggi proposti in questo romanzo a suo modo così “rivoluzionario”, sono due donne di età diverse, una giovanissima e una più matura, che reagiscono al potere maschile e alle regole ribellandosi ma attraverso la loro femminilità. È prima di tutto essendo femmine, e utilizzando il proprio fascino non “contro” gli uomini ma come una forza, che Angela e Annabella vincono la loro personale guerra e realizzano se stesse. E non c’è niente di osceno in questo, c’è una consapevolezza quasi assoluta di sé.

Pare che da qualche anno a questa parte l’omosessualità femminile sia un tema alla ribalta in Francia, che ne pensa?

L’omosessualità femminile è tuttora, in tutto il mondo, meno accettata di quella maschile. Tuttavia, in molti Paesi è perlomeno tollerata. In Francia sono ovviamente molto più avanti di noi, anche perché il Vaticano per loro fortuna è a Roma, e non a Parigi. E quindi da qualche anno si è cominciato a parlarne con più libertà. Prima o poi si comincerà anche da noi.

Nella scheda del libro c’è scritto «il femminismo può (o forse deve) passare anche dalla più totale libertà sessuale». Ce lo spiega?

Il sesso rimane ancora, nonostante tutto, un campo nel quale le regole e i limiti del corretto pensare cercano in qualche modo di indirizzare e correggere le scelte. Per essere libere, appunto, Annabella e Angela imparano a usare il proprio corpo e il proprio fascino, e anche il sesso, come qualcosa che appartiene a loro, che prende le direzioni che loro vogliono, e diventa in alcuni casi una vera e propria arma. In particolare per Annabella, che è una escort di lusso per capi di stato e di governo. Quando poi le due ragazze si innamorano e decidono di vivere fino in fondo questa loro attrazione reciproca, la liberazione diventa totale. E si trasforma in una forma di femminismo nuova e finalmente davvero individuale e solo indirettamente politica.

Héléna Marienské è ad oggi sconosciuta ai lettori italiani. Cosa, come editore, l’ha convinta di questa autrice?

Personalmente avevo amato moltissimo anche il suo primo romanzo, “Rhésus”, del 2006. Quando mi è capitato tra le mani questo nuovo suo romanzo, che in francese si intitolava “Fantaisie-Sarabande” ho subito capito che era una bomba. Perché Marienské è una grande scrittrice, colta, originale e raffinatissima. Ha il coraggio di “scendere” nel mondo e raccontarne gli aspetti meno accettabili e presentabili, dando loro la nobiltà della letteratura. “Libere” è un libro che ha molti livelli. È un romanzo erotico, è un noir, è un racconto sociale, ed è anche un libro di letteratura alta.

Questa intervista è apparsa su C’è vita su Marte

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