Marina Cvetaeva – 1918

spensieratezza-marina-cvetaeva
PrintFriendly and PDF

La spensieratezza è un caro peccato,

caro compagno di strada e nemico mio caro!

Tu negli occhi m’hai spruzzato il riso

e la mazurca mi hai spruzzato nelle vene.

Poiché mi hai insegnato a non serbare l’anello,

con chiunque la vita mi sposasse.

A cominciare alla ventura-dalla fine,

e a finire-ancor prima di cominciare.

A essere come un stelo, ed essere come l’acciaio.

Nella vita, in cui così poco possiamo,

a curare la tristezza con la cioccolata

e a ridere in faccia ai passanti.

Be Sociable, Share!

    Related posts

    Leave a Comment