Novità editoriali – marzo

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Anche questo mese ho spulciato tra comunicati stampa e siti per stilare questa lista. La lista delle novità editoriali del mese di marzo. Non sono tutte chiaramente. Le seleziono e ne propongo sei o sette. Buona lettura!

Dylan Skyline, AA.VV., Nutrimenti edizioni

“Like a Rolling Stone”, la mitica canzone di Bob Dylan, compie cinquant’anni. Nutrimenti pubblica un’antologia di racconti, scritti da scrittori italiani, nati tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta. Racconti su Bob Dylan o ispirati a lui. Lui che è il re indiscusso del folk e che ha spaziato tra diversi generi, abbracciando anche il rock. Ne viene fuori un libro composito, una sorta di tribute concert, dove compaiono cover, unplugged, live version, bootleg, alternate take. Scrivono: Luciano Funetta, Helena Janeczek, Janis Joyce, Tiziana Lo Porto, Francesca Matteoni, Davide Orecchio, Marco Rossari, Marco Rovelli, Alessandra Sarchi, Andrea Tarabbia, Giorgio van Straten, Alessandro Zaccuri. Che fate lo leggete?

 

Malefica luna d’agosto, di Cristina Guarducci, Fazi editore

Siamo in una provincia toscana, avvolti da un’atmosfera irreale, quasi onirica. C’è una famiglia nobile, i cui componenti somigliano tutti a figure mitologiche. Spicca Gaddo, uomo con le ali, per gli altri creatura mostruosa, che porta su di sé i segni di un’antica tara, destinata a tramandarsi di generazione in generazione. Mutazioni fisiche ed antropologiche ravviveranno la narrazione, eppure il lettore capirà ben presto che si parla della diversità e delle qualità che caratterizzano ogni essere umano, rendendolo unico, nel bene o nel male. Se amate il fantasy ma non riuscite a rinunciare ad una nota esistenziale, questo della Fazi è il libro per voi.

 

Perfidia, di James Ellroy, Einaudi editore

Il celebre scrittore americano ha dichiarato che “Perfidia” è il suo romanzo più ampio, più accessibile stilisticamente e più intimo. «È triste, è malinconico, è imbevuto di quel tradimento morale che è stato, in America, l’internamento dei cittadini giapponesi all’inizio della Seconda guerra mondiale» ha detto. Siamo nel 1941. Il Giappone ha bombardato Pearl Harbor. Gli Stati Uniti sono a un passo dalla guerra e a Los Angeles scatta un’ondata di arresti. I cittadini nipponici sospettabili di alto tradimento finiscono dietro le sbarre. La bandiera dell’odio razziale sventola alta, perciò nessuno dovrebbe preoccuparsi quando i quattro membri di una famiglia giapponese vengono trovati morti dentro casa, tanto più che potrebbe trattarsi di un suicidio rituale. Tuttavia, la realtà non è sempre come ci appare. Ellroy racconta con lucida ferocia i ventitre giorni tra i più drammatici della storia americana. Un romanzo epico che è già un cult.

 

Omicidio Francesco Lorusso, di Francesca Menneas, Pendagron edizioni

Bologna, 11 marzo 1977: è primavera ma il clima è bollente. Bologna è blindata, assediata dai collettivi e dalla polizia. Il giovane Pier Francesco Lorusso viene ucciso da un colpo di pistola. È il primo e unico morto ammazzato a Bologna in scontri di piazza dai tempi della Liberazione. Quel proiettile segna la città, imprimendole una ferita ancora oggi non sanata del tutto. Questo libro ricostruisce la vita e la morte di un ragazzo, falciato una mattina nel centro storico. L’autrice incrocia atti giudiziari e testimonianze, perizie balistiche e necroscopiche, cronache dei giornali, documentazione letteraria, memorie e interviste. Ne viene fuori un ritratto del movimento del ’77 e un imbarazzante vuoto giudiziario. Senza la verità come faremo a tenere viva la memoria?

 

Sulla boxe, di Joyce Carol Oates, 66thand2nd edizioni

Joyce Carol Oates, tra le più prolifiche scrittrici americane, dedica un libro allo sport che ha imparato a conoscere grazie a suo padre. È una raccolta di saggi, scritti nell’arco di vent’anni – quattro dei quali pubblicati per la prima volta in Italia –, che ripercorrono la storia della boxe. Parte dai giochi dei gladiatori e dal pugilato a mani nude praticato in Inghilterra per giungere fino a Muhammad Ali, Mike Tyson, Jack Dempsey, Jack Johnson e Joe Louis. Una chicca per gli appassionati.

 

La buona legge di Mariasole, di Luigi Romolo Carrino, e/o edizioni

L’autore napoletano torna in libreria e lo fa con un noir, già magnificato per la sua lingua morbida, che ti avvolge la gola e in seguito ti attraversa. La protagonista, Mariasole Simonetti, stringe la mano del figlio mentre segue il carro funebre che sta accompagnando suo marito Giovanni Farnesini al cimitero di Poggioreale. Nel lungo tragitto, tra il rumore delle serrande dei negozi chiuse a metà per rispetto e il dolore che la spezza in due, Mariasole ripercorre gli eventi che l’hanno portata fino a questo tragico momento. Il cadavere di Giovanni, figlio del boss Don Antonio Farnesini, è stato trovato sugli scogli di Mergellina. La sua colpa è di aver violato la legge più importante del giuramento del clan Acqua Storta. Con il padre in carcere e il suocero latitante, l’equilibrio delle forze interne alla federazione Simonetti-Farnesini è minacciato. Spetta a Mariasole prendere le redini del clan, costi quel che costi, sia quel che sia.

 

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