La signorina M. e l’automobilista villano

La signorina M. e l’automobilista villano

Sabato pomeriggio annaffiavo tranquilla le mie Camelie quando squilla il telefono. Driiiin. «Pronto?» «Ciao tesoro, buon pomeriggio. Che fai di bello?» La voce della signorina M. erompe con gioia. «Buon pomeriggio a te. Io stavo annaffiando le piante.  E tu? Come mai tutto questo entusiamo?» «Chérie, stamane mi sono tolta proprio un bel sasso dallo stivale. Ero uscita in macchina per raggiungere degli amici in centro. Guidavo prudente e canticchiavo La vie en rose. D’un tratto un imbecille ha preso a strombettare col clackson, poi ha frenato di botto piantandosi…