Benedetta Palmieri: «Nella scrittura apprezzo molto pulizia e densità»

Benedetta Palmieri: «Nella scrittura apprezzo molto pulizia e densità»

Ho chiacchierato di scrittura con Benedetta Palmieri, scrittrice e giornalista napoletana.  Dopo la mia recensione al suo I Funeracconti (Feltrinelli), ci siamo scritte spesso. Credo nel suo talento e quest’intervista è un viaggio nel suo mondo di fogli, penne e libri. Una domanda standard: perché scrivi? Potrei semplicemente dire perché mi piace, e sarebbe una risposta corretta. Però forse anche incompleta, o imprecisa. Perché in verità credo di averlo in qualche modo dato per scontato già da quando ero piccola. Non ho ricordi precisissimi, ma sensazioni sì; e mi rimandano…

La scrittura? Lontano dal caos virtuale

La scrittura? Lontano dal caos virtuale

Benedetta Palmieri è una scrittrice in gamba. Qualche mese fa ho recensito il suo “I funeracconti” (Feltrinelli editore).  Del libro, al di là di certe scenette ironiche, spesso made in Naples, mi colpì subito la padronanza linguistica. “Caspita, scrive bene la ragazza” pensai tra una pagina e l’altra. Dopo la recensione io e Benedetta ci siamo scritte: il risultato è questa piccola intervista, perché la scrittura, atto intimo e sacro, si alimenta anche di scambi.