La signorina M. e la lettera scarlatta

La signorina M. e la lettera scarlatta

«Chérie, finalmente eccoti qua!» La signorina M. trepida sull’uscio di casa mia mentre strofina per bene gli stivali di camoscio sul tappeto. «Sempre stata qui. Che è successo di tanto fenomenale? Mi hai fatto prendere un colpo al telefono…» «Ebbene, mentre attendevo il treno sul binario, alla stazione, un tipo mi è caduto addosso…» «Caduto?» «Eh, caduto. Come atterrato. Io ho brontolato per il fastidio e quello è arrossito. Ripeteva mi scusi, mi scusi. Allora l’ho tranquillizzato che non faceva niente, anche se nel frattempo mi sistemavo il vestito mezzo…