La signorina M. e una vena di femminismo

La signorina M. e una vena di femminismo

Io e la signorina M. siamo in spiaggia. Lei legge Anna Karenina e io sfoglio riviste. Con noi, un abbronzante alla noce di cocco e una crema lenitiva. «Tesoro, ricordi quel tipo, quello che al primo appuntamento non aveva trovato un complimento migliore di un “non male”?» chiede la signorina M. balzata dalla sdraio quasi avesse avvistato uno squalo. «Si, il tipo che ti ha corteggiata con zelo e poi si è sgonfiato come una torta senza lievito. Dunque?» «Ebbene, ieri si è offerto di farmi da chaperon. L’ho seguito…