La scrittura? Lontano dal caos virtuale

La scrittura? Lontano dal caos virtuale

Benedetta Palmieri è una scrittrice in gamba. Qualche mese fa ho recensito il suo “I funeracconti” (Feltrinelli editore).  Del libro, al di là di certe scenette ironiche, spesso made in Naples, mi colpì subito la padronanza linguistica. “Caspita, scrive bene la ragazza” pensai tra una pagina e l’altra. Dopo la recensione io e Benedetta ci siamo scritte: il risultato è questa piccola intervista, perché la scrittura, atto intimo e sacro, si alimenta anche di scambi.