Canzone da Fano (29.12.2012)

Canzone da Fano (29.12.2012)

La miccia del fuoco avvampa e il legno sfrigola nel camino. La stanza, intorno, è un tempio indù. È un nido, un’alcova, una scatola di esistenze, di vite di tutti eppure segretissime. È una pagina di segreti, uno sguardo d’intesa. Qui il tempo è un optional, un sasso lungo il sentiero sterrato, una buca che, se vuoi, puoi evitare con un saltello. Qui ho conosciuto gente che vive di testa e di cuore, gente che definiresti stramba. Gente che vive e basta.