La signorina M e le questioni di genere

La signorina M e le questioni di genere

-Tesoro, sono terribilmente in ritardo, ma spero non mi negherai la solita tazza di tè- esordisce la signorina M. sull’uscio mentre strofina le scarpine sul tappeto. -Ma no, ci mancherebbe altro. Vieni, entra- la rassicuro. Beve di gusto, poi appoggia la tazza vuota sul vassoio e tira fuori dalla cartella che  ha sotto il braccio il Giornale delle donne, fondato nel 1868. Sbircio curiosa. Mi avvicino. Il logo raffigura una donnina tutta azzimata e intenta a leggere un libro. Vicino a lei, una bambina che legge a sua volta. Questa…