L’e-book della signorina M.

L’e-book della signorina M.

Un anno con la signorina M. Si chiama così la raccolta degli episodi che hanno avuto come protagonista questa ragazza blasé ma tanto di cuore. Chi segue questo blog sa che la maggior parte delle puntate sono state pubblicate on line da Caffè News. Ora proprio Caffè News li ripropone in formato e-book, con la prefazione di Francesca Marone. Ecco cosa scrive Francesca nella prefazione.  “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”  . I.Calvino   Leggerezza e rapidità,…

La signorina M. e una vena di femminismo

La signorina M. e una vena di femminismo

Io e la signorina M. siamo in spiaggia. Lei legge Anna Karenina e io sfoglio riviste. Con noi, un abbronzante alla noce di cocco e una crema lenitiva. «Tesoro, ricordi quel tipo, quello che al primo appuntamento non aveva trovato un complimento migliore di un “non male”?» chiede la signorina M. balzata dalla sdraio quasi avesse avvistato uno squalo. «Si, il tipo che ti ha corteggiata con zelo e poi si è sgonfiato come una torta senza lievito. Dunque?» «Ebbene, ieri si è offerto di farmi da chaperon. L’ho seguito…

La signorina M. e le regole di sciccheria

La signorina M. e le regole di sciccheria

Io e la signorina M. ci siamo incontrate da Gigi, il nostro parrucchiere di fiducia. Siamo sedute su due poltrone di pelle e abbiamo la testa sotto il casco, pazienti per far riuscire la permanente del week end. «Chérie, prima che mi dimentichi, voglio proprio raccontarti un fatto» dice la signorina M. mentre io sfoglio Grazia «Ah sì? Dimmi pure» e ripongo la rivista. «Ieri sera sono uscita con un tizio che mi ha fatto una corte spietata. Telefonate, messaggi per un mese e sempre per chiedermi di uscire insieme….

La signorina M. e l’invito alla calma

La signorina M. e l’invito alla calma

È sabato pomeriggio e driiin squilla il telefono. «Pronto?». «Ciao, chérie. Come te la passi?» chiede la signorina M. dall’altra parte del filo. «Buon pomeriggio, cara. Be’ direi che potrebbe andare meglio. Sono alle prese con il cambio di stagione ed ho una gran fretta di finire perché dopo mi tocca anche ramazzare». «Fretta per poi impugnare una scopa? Tesoro, ma che razza di urgenza è?». «La fai facile tu che vivi da sola. Ho fretta di finire, di…». «Fretta, fretta, fretta. Ti sei accorta che questa società ha solo…

La signorina M. e la mossa del gatto

La signorina M. e la mossa del gatto

Ero in centro a zonzo per spese quando ho incontrato la signorina M. che camminava con l’aria di un pulcino maltrattato. «Ehilà!» «Tesoro, ciao» risponde senza entusiasmo. «Uau, che vitalità! Signorina M., che cos’è quest’atteggiamento fiacco?». «Niente di grave, chérie. È una sciocchezza». La guardo con sospetto arricciando le labbra. Quella stringatezza non preannuncia niente di buono, così le propongo di venire a casa mia. «Ok, facciamo così: vieni da me. Ti preparo uno spritz e mi racconti tutto». «Mmm, non sarebbe possibile un po’ di tè, magari fruttato?». Sorrido e…

La signorina M. e la critica all’istantaneità

La signorina M. e la critica all’istantaneità

Domenica mattina. Io e la signorina M. sorseggiamo una tassoni  sedute ad un tavolino del bar in centro.  Tra un sorso e l’altro la signorina M. sfoglia il giornale e commenta qualche notizia. Ma non appena si accorge che non l’ascolto, mi apostrofa. «Tesoro, mi spieghi che fai, da venti minuti, con la testa nello schermo del cellulare?» «Sto whatsappando» le rispondo senza stornare gli occhi. «Stai che?» «Whatsappando!» ribadisco quasi fosse l’attività più ovvia del pianeta. «Chérie, perdonami»- e chiude il giornale- «Io non capisco qual è l’esigenza di whatsappare, …

La signorina M. e la dolce evasione

La signorina M. e la dolce evasione

Chérie, sono in un posto fantastico. Solo io, il mare e qualche avventore. Ne sto approfittando per ritemprare i nervi. Il messaggio dellasignorina M. mi ruba una risata. Decido di telefonarle. «Ehilà» «Tesoro, ciao. Hai ricevuto il mio messaggio?» «Sì, sì, ti chiamo giusto per quello. Ma che storia è: disdegni i concerti e ti diverti nel deserto?» «Deserto? Chérie, in verità sono a dieci passi dal mare…» «Intendo deserto umano!» «Ah ecco. Be’ direi che tra l’essere qui e l’aborrire certi concerti non esista alcuna incongruenza. E, in più, ti…

La signorina M. e il finale rivelato

La signorina M. e il finale rivelato

«Tesoro, posso telefonarti o ti disturbo?». La richiesta via sms della signorina M. mi fa sorridere. Da quando è così scrupolosa? «Sì che puoi. Non mi disturbi affatto» le rispondo. Dopo cinque minuti Driiin. Squilla il telefono. «Buon pomeriggio, chérie». «Buon pomeriggio a te. Allora cosa è successo questa volta?». «Be’ sono andata in libreria e stavo per comprare un libro». «Ah, fantastico. Ma perché non l’hai comprato?». «Dunque, ho girovagato per un’ora tra gli scaffali in cerca di un titolo accattivante. Avevo voglia di un libro da intrattenimento, niente…

La signorina M. e la questione di riconoscibilità

La signorina M. e la questione di riconoscibilità

Io e la signorina M. entriamo in un Irish pub. «Ehi, ciao». Saluto Susanna, la ragazza che deliziò me e la signorina M. con il racconto della sua vita alla festa di Guglielmo. Lei mi fissa, seduta su uno sgabello davanti al bancone. Appare scostante nella lana della sciarpa turchese e del basco abbinato. Corruga la fronte e riflette per cinque secondi: «Scusa, ma chi sei?» La domanda mi fredda. Cerco di controllare l’imbarazzo: «Eravamo sedute allo stesso tavolo alla festa di Guglielmo, ricordi?» La tipa rilassa i muscoli facciali…

La signorina M. e l’ora di ginnastica

La signorina M. e l’ora di ginnastica

«Che hai? sei di cattivo umore?» chiedo alla signorina M. non appena mi apre la porta di casa sua, col broncio di chi è appena rientrato da una vacanza alle Mauritius. «No, tesoro. Stavo solo facendo un po’ di aerobica e tu mi hai interrotto sul più bello, ecco tutto.» La guardo interdetta. Noto ora la tuta, la coda di cavallo, e mi chiedo da quando abbia preso a sgambettare, visto che di solito bastano dieci minuti a piedi per fiaccarla. «Scusami, non volevo» replico, sicura che, alla fin fine,…