Come di solo andata: la recensione

Come di solo andata: la recensione

“Esistono sensazioni difficili da narrare. Le parole, quelle, non mancherebbero, ma sfuggono”. Scrive bene Stefania Nardini sulla quarta di copertina della silloge “Come di solo andata” (Ed. Il Foglio) di Marisa Cecchetti, insegnante, critica letteraria e autrice di pubblicazioni in prosa e in versi. Eppure, nonostante la difficoltà-intuibile-di dare corpo alle idee, le liriche di questa raccolta si sovrappongono a mo’ di istantanee, di riflessi sfreccianti di giorni andati, scompagnati in un alveo della memoria o della coscienza pubblica. Le poesie rievocano il bianco: la Cecchetti lo scrive, lo cerca…