Primo Maggio, su, coraggio

Primo Maggio, su, coraggio

C’è stato un tempo che l’ultimo giorno di Aprile faceva caldo. Ero seduta in pizzeria a festeggiare un compleanno. Ricevetti una telefonata sul cellulare da alcuni ragazzi del mio gruppo: domani, primo Maggio, si va a Roma, si va al concertone. Il sole era implacabile, come lo sarebbe stato l’anno dopo. Avevo diciannove anni. Adesso ne ho dodici di più. Ho chiara la percezione delle distanze, della vita che ci è passata dentro, eppure la sensazione è di un’imbarazzante contiguità. In quella piazza romana, stipata di gente, la mente era…