#Diario di un’utopista postmoderna: La precarietà è uno stato d’animo

#Diario di un’utopista postmoderna: La precarietà è uno stato d’animo

In un tempo in cui la maggior parte dei miei coetanei non ha un impiego o è intrappolato in un call center, io sogno di evadere.  Tutte le mattine la sveglia trilla alle 07,00. Mi dirigo in cucina, faccio colazione e mi chiudo in bagno. Mi specchio: eccomi qua, sono io, ancora.  Alle 07.30 sono nella mia stanza: rifaccio il letto, accendo la radio e mi vesto. Mi trucco, accendo il cellulare e lo ripongo in borsa. Mi infilo le scarpe e intanto l’orologio segna le 07.40. Rivado in cucina,…

Gaia e Marco

Gaia e Marco

È finita un’altra giornata. Gaia getta lo straccio su una sedia accostata alla vetrata che dà sulla strada e ci si siede. Il bar dove lavora da due anni si trova fuori dalla zona residenziale, in fila a grattacieli che ospitano uffici, tanti uffici. Sono le 18.00 e con le sale riunioni prendono a svuotarsi anche i locali (bar, negozi, ristoranti), in ossequio a una regola non scritta, ormai usanza, che si rinnova nel tempo e che sul far del mese di Agosto acquista contorni più marcati. «Sei stanca?» domanda…