La signorina M. e la follia del Natale

La signorina M. e la follia del Natale

“Tesoro, tesoro”. La signorina M. si sbraccia dall’altra parte della strada, intabarrata in uno sciarpone, con un cappello a cuffia sulla testa. Attraverso. Lei mi abbraccia quasi non mi vedesse da una vita. “Devo raccontarti un fatto” premette mentre mi sbatacchia. Le dico che ormai ho il terrore dei suoi racconti. Fa finta di offendersi, ma un attimo dopo mi invita a prendere un caffè. Ci sediamo in un bar sul corso, davanti a due tazze di nero bollente. Manca una settimana a Natale. -Allora cosa avevi da dirmi con tanta energia?…