La signorina M. e le libere scelte

La signorina M. e le libere scelte

Io e la signorina M. ce ne stiamo sul divano a leggere. Lei è immersa nel Grande Gatsby di F.S. Fitzgerald e io in un quotidiano. Sorseggiamo tè freddo senza stornare gli occhi dalle pagine.  Poi la signorina M. si accende una sigaretta e rompe il silenzio. «Ah, che uomo questo Gatsby! Ha messo su un impero solo per stare vicino alla ragazza che ama». Rido e la correggo. «Che è convinto di amare». «Chérie, convinto o no, viene fuori un gran signore. E per quanto ci riguarda non si…

La signorina M. e il corteggiatore sospetto

La signorina M. e il corteggiatore sospetto

«Pronto, tesoro, sono io» La signorina M. fa capolino dall’altra parte del filo in un pomeriggio qualunque. «Ciao, come stai?» «Cherie, sto benone. Volevo raccontarti quello che mi è capitato stamane. Me ne stavo tranquilla, seduta ad un tavolo del bar del centro leggendo il quotidiano, quando un tipo mi si avvicina. Mi fa notare che il mio foulard era scivolato per terra. Raccolgo il foulard e saluto il tizio come a liquidarlo, ma lui mi chiede il permesso di sedersi.  Un po’ seccata gli dico di sì. Lui si…

La signorina M. e la brava gente

La signorina M. e la brava gente

-Mi spieghi quando la smetterai di azzuffarti con i pendolari? – chiedo al telefono alla signorina M. Ha chiamato non appena è rientrata a casa, informandomi di un litigio sul treno.Da quando esce per lo sfizio di raggiungere il centro, gli aneddoti non mancano. Sospira rassegnata, come fosse incompresa, poi risponde: – Tesoro, ma ti pare giusto che in un vagone zeppo di signore perbene un giovanotto tutto azzimato si faccia largo a forza, come un mascalzone?- Domando i particolari. -Eravamo tutti ammassati, tanto che ho rivolto due ingiurie al…