Un anno di libri: cronaca emotiva di belle letture

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È dicembre, ultimo mese del 2015. Che anno è stato dal punto di vista delle letture?

Posso  dire senz’altro che:

  • ho recensito meno libri
  • mi sono domandata se sia normale che scrittori affermati facciano i critici letterari dalle colonne dei principali quotidiani italiani
  • ho acquistato molti libri (romanzi e racconti) sulle bancarelle dei librai
  • ho acquistato alcuni libri on line
  • ho acquistato saggi sulla scrittura, il blogging, lo storytelling in formato e-book
  • librerie come il Libraccio e la Coop a Bologna continuano ad esercitare su di me il loro fascino, anche a chilometri di distanza

LIBRO DELL’ANNO

E che lo dico a fare: il libro del mio 2015, sebbene sul mercato già da un po’, è Stoner di John Williams. Ci sono dentro i sentimenti che muovono i nostri giorni e animano gli esseri umani. William Stoner lo vedrete: camminerà davanti a voi, vi fisserà di sguincio, da sotto gli occhiali. Questo è il post che ho scritto e dicevo questo “Vi prego, leggete questo romanzo”. A distanza di mesi non ho cambiato idea.

I PEZZI VINTAGE

Il 2015 lo ricorderò come l’anno delle passeggiate in giro per Napoli, delle fughe a Port’Alba per sconfiggere certe paturnie. Proprio durante le mie scorrerie ho salvato da una coltre polverosa libri dalle pagine ingiallite, tra questi:

La ragazza di Bube di Carlo Cassola

È la storia d’amore tra un’adolescente saccente e ribelle, Mara, e un partigiano della prima ora, Bube, nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale. Tra le pagine ci sono passioni, ideali, denunce…ci siamo noi. Ecco il post ad hoc .

Gli uomini preferiscono le bionde di Anita Loos

Romanzo cult degli anni Venti, nel 1953 ha ispirato il film omonimo, con Marilyn Monroe and Jane Russell. È puro intrattenimento, disimpegno totale, tra arrampicatrici sociali, uomini imbellettati e la bella vita americana. Ne ho scritto qui.

Paura di volare di Erica Jong

Fosse scritto adesso dovrebbe vedersela con le sfumature di grigio che con questo libro non condividono le pieghe sociali. Best seller negli anni Settanta, tra sequestri e dissequestri ha venduto solo in Italia oltre trecentomila copie. Il romanzo, scritto nel 1973 dalla newyorkese Erica Jong (quella che parla di sesso come un uomo), racconta le disavventure di Isadora Wing, la più spregiudicata protagonista della narrativa del Novecento.  Negli anni della rivoluzione femminile i collettivi lo consideravano un cult e ne leggevano i capitoli in gruppo. Per la prima volta un’autrice osava scrivere di desiderio, di noia, di indipendenza, di coppie, della ricerca della propria personalità. Qui il post che ho scritto ad aprile.

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LE RISCOPERTE

Libri pubblicati anni addietro e che mi erano sfuggiti? Voilà:

Primo amore e altri affanni di Harold Brodkey

Qui scatta il ringraziamento. C’è una book blogger molto brava, Maria Di Biase, che su Scratchbook condivide la sua passione per la letteratura (romanzi, racconti), per lo più americana. Devo a lei la scoperta di questa raccolta di racconti, apparsa per la prima volta in America nel 1958. Quando viene proposta, Brodkey era già considerato il Proust d’Oltreoceano e in molti attendevano una reunion delle storie che aveva proposto negli anni al New Yorker. Sono racconti sinuosi, ricchi di descrizioni e che hanno per protagonisti ragazzini, coppie, famiglie. È una lettura che insegna lo stile, che marca la differenza tra uno scritto mediocre ed uno eccellente. Per palati fini. Ecco il post per saperne di più.

Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta di Robert Pirsig

Estate, un luglio bollente e i fine settimana su un regionale per raggiungere il fidanzato in Cilento. Un amico (sempre grazie, Vic) mi consiglia questo libro e inizio a leggerlo. È una sorta di autobiografia, al limite con la saggistica, ma senza ingessature didascaliche. Apparsa per la prima volta negli States nel 1974, racconta il viaggio che Pirsig intraprende insieme a suo figlio Chris. I due, in compagnia di una coppia di amici di famiglia, partono dal Minnesota e raggiungono la California. Il percorso, a volte faticoso anche per il mezzo di trasporto prescelto (la moto), è il pretesto per ragionare di vita, di qualità, di bellezza, di coraggio, di scelte determinanti, di assoluto. Qui il post per approfondire.

Corpi di gloria di Giuliana Altamura

Un gruppo di ventenni, le loro ossessioni, paure, gioie, follie e l’estate, da trascorrere come tutti gli anni a Riva Marina. Questo romanzo vale la pena solo per come è scritto. La scrittura di Giuliana è un’illuminazione, vera polvere di stelle: sapientemente scelta, concisa ma evocativa, a metà strada tra Bret Easton Ellis e Sofia Coppola per il mix di violenza e dolcezza. Se vi piacciono i romanzi di formazione, le storie con al centro gli adolescenti e gli uomini e le donne che saranno, fateci un pensierino. Questo il link alla recensione per approfondire e buona fortuna

Oriana – Una donna di Cristina De Stefano

Ci sono un sacco di modi per scrivere di una vita. Puoi confondere la persona di cui vuoi raccontare con la tua voce e il tuo pensiero, oppure compiere un miracolo, onorando uno dei principi dell’informazione: mettere a servizio della storia la propria scrittura, scomparendo tra le parole. Questa biografia di Oriana Fallaci è stilisticamente perfetta e ripercorre l’esistenza di una donna che è stata: una bambina coraggiosa, una giornalista glamour, una giornalista politica e sociale scomoda, una madre mancata, una figlia premurosa, un’amica divertente, un’amante esigente. Consigliato a chi l’Oriana la ama, a chi la detesta, a chi ha perso la bussola e si sente solo o annoiato. Non ne ho mai scritto prima, sorry.

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LE USCITE DEL 2015 CHE SONO VALSE LA PENA

Sottomissione di Michel Houellebecq

Libro scandalo del 2015, sul mercato dal giorno degli attentati di Charliz Hedbo, ipotizza una forte islamizzazione della Francia. Siamo nel 2022: il partito di Marine Le Pen rischia di essere declassato dall’ascesa dei Musulmani, che, come da previsione, vincono le elezioni in un clima di paura e di regressione civile. Un romanzo politico, che mixa le vicende privata di uno scialbo professore universitario, a complessi mutamenti politici e sociali. Ne ho scritto qui su Gli Stati Generali.

Ps: Ancora grazie, Francesco.

Un anno con Salinger di Joanna Rakoff

New York come nelle migliori cartoline cinematografiche degli anni Novanta, l’agenzia letteraria più prestigiosa che cura gli interessi di Salinger e una ragazza appassionata di letteratura, con un mucchio di poesie nel cassetto che si ritrova a fare l’assistente di un’esigente direttrice, tra cocktail e incursioni tra i big delle realtà editoriali sempre verdi. È una storia vera, quella di Joanna Rakoff, oggi scrittrice e critica letteraria. Joanna ripercorre gli anni di New York, delle prime esperienze lavorative, degli amori sconclusionati, delle decisioni che cambiano il tragitto personale. Consigliato a chi sta cercando se stesso o a chi ha una terribile nostalgia del secolo scorso. Qui il post dedicato.

Sembrava una felicità di Jenny Offill

La voce di una donna che non voleva sposarsi e non desiderava figli e si trova moglie e madre di una bambina, con tutte le frustrazioni, i nervosismi che questa cosa comporta. È particolare la struttura di questo libro: sono considerazioni, citazioni famose, sfoghi che tutti insieme compongono la storia. Si procede per sottrazione, con una scrittura scarna e uno sguardo sardonico. Ha colpito tutti e potrebbe impressionare anche voi. Ne ho scritto su Satisfiction 

Di questo amore non si deve sapere di Ritanna Armeni

La storia d’amore tra il leader dei bolscevichi, Lenin, e la sua assistente Inessa Armand, ma anche la testimonianza di una vita (quella di Inessa) prestata ai grandi temi del femminismo, molto prima degli anni Settanta: l’istruzione, l’elevazione sociale, il sesso, l’emancipazione. Una relazione che è stata osteggiata, taciuta dalla moglie di Lenin, in primis, per non infangare la memoria del capo della rivoluzione e per non perdere il titolo di signora rossa. Leggetelo: è interessante e per niente noioso. Qui la recensione per Satisfiction.

Quello che hai amato, a cura di Violetta Bellocchio

Un’antologia di non fiction: undici autrici italiane alle prese con quello che hanno amato. A Violetta Bellocchio, Nadia Terranova, Giusi Marchetta, Claudia Durastanti, Giuliana Altamura, Mari Accardi, Raffaella Ferré, Flavia Gasperetti, Carolina Crespi, Serena Braida e Chiara Papaccio. Ogni racconto è un luogo, un’esperienza, un viaggio. Ogni racconto è un pezzo di vita magistralmente rielaborato e condiviso. Si tratta di un lavoro che ha avuto grande successo e che ha rimarcato il ruolo che la non fiction e l’autofiction ricoprono nel mondo delle lettere. Per la serie: anche una storia vera ha valore letterario. A distanza di mesi alcune di queste voci (Raffaella e Giuliana in primis) mi riecheggiano nella testa. Brave! Ne ho scritto qui.

Via Ripetta 155 di Clara Sereni

Di libri sugli anni Settanta ce ne sono diversi. Giunti ne propone uno speciale, ben scritto, autobiografico. Una storia personale in quella collettiva. Via Ripetta 155 è il memoir della scrittrice Clara Sereni, che tra il 1968 e il 1977 ha vissuto nel cuore della capitale. Aveva una casa in affitto, la Sereni. Una casa dove, quando non c’era da scrivere volantini, comunicati o da incontrare qualcuno al Folkstudio, passavano amici e compagni. Fuori impazzavano le battaglie sociali, cambiava l’Italia. Un tuffo nel passato attraverso gli occhi di un’ex ragazza che quagli anni memorabili li ha attraversati a vele spiegate. Qui l’intervista alla Sereni.

Supernova di Elisabetta Santacroce

Dot, voce narrante, adolescente spigolosa dai tratti delicati e mascolini, è figlia di una donna bellissima e fragile che vende il suo corpo agli uomini. Dot sente sua madre lontana, la vede piangere, alla deriva, incapace di infonderle affetto e sicurezza. Si culla da sola, Dot.  Si raccomanda di essere forte e di non piagnucolare. Cresce nel niente e nel niente si lega a Divna, la bambola gotica, e al silenzioso Thomas.  Tre ragazzini che ben presto diventano inseparabili e si scambiano la pelle. La città li inghiotte, conoscono presto il sesso, i mostri che certe volte si nascondono nella mente e nel cuore degli adulti. Elemosinano amore e si fanno compagnia. Un romanzo di neanche 200 pagine che si ricorda per la potenza dello scrivere. Isabella è ipnotica: periodi brevi, studiati. Se la storia conta, ma ancor più lo stile e la peculiarità della voce, allora Isabella vince. Qui il post che ho scritto.

Elogio della disobbedienza civile di Goffredo Fofi

Un libello sull’insurrezione pacifica negli anni, dal boicottaggio al sit-in, ma non esclusivamente. Fofi racconta tutte le forme di dissenso non violento nei confronti dei governi e della politica nel mondo. Uno sguardo lucido e indagatore sulla storia contemporanea, con tanto di nomi, cognomi e date. Così lucido da non poter evitare l’affondo alla società moderna e alla maggior parte dei giovani, finti creativi, troppo impegnati a fregiarsi di loro stessi. In meno di cento pagine il celebre autore, seguitissimo dalle colonne de l’Internazionale, avanza la tesi che la disobbedienza è necessaria quando lo Stato non considera le necessità, le opinioni, i bisogni delle comunità, e diviene coercitivo. La mia recensione su Satisfiction è qui.

LIBRI CHE VORREI LEGGERE NEL 2016

Ci sono libri che tengo d’occhio e che prenderò nei prossimi mesi. Tra questi:

  • On writing di Stephen King
  • L’ orchessa e altri racconti di Irène Némirovsky
  • Ragioni per vivere di Amy Hampel

Se avete qualche bel titolo da suggerirmi fatelo pure nei commenti. Vi aspetto.

 

 

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