Veronica di Mary Gaitskill: quando la moda è un labirinto di specchi

Veronica di Mary Gaitskill: quando la moda è un labirinto di specchi
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Le sfilate, il successo, la magrezza che fa gola e diventa una croce. È il labirinto di specchi della moda, dove si perde la protagonista di Veronica (Nutrimenti ed., traduzione di Dora Di Marco) di Mary Gaitskill, scrittrice statunitense finalista al National Book Award e al National Book Critics Circle Award. Alison Owen, voce narrante e personaggio chiave del romanzo, è bella ed ha classe. Qualcuno le suggerisce di fare la modella. Lei pare non crederci, poi cede e si fa scattare le prime foto. Il passo dall’anonimato alla celebrità è breve: le si schiudono, una dopo l’altra, le porte di agenzie e locali prestigiosi. Catapultata in un mondo patinato, ma screziato di ombre, Alison viaggia fino a Parigi, dove sostenuta da Alain, un agente potente e vendicativo, colleziona trionfi e semina invidie. La competizione, i buchi neri di quel mondo glitterato, apparentemente perfetto, però, la risucchiano, fino a sfinirla. Festini, false amicizie, sesso in cambio di una copertina sono il prezzo della prima pagina sui rotocalchi. Un prezzo troppo alto per la protagonista, che ridestata dal sogno, tenterà di salvare l’ultima briciola di dignità. Allora vola fino a New York, decisa a cancellare il senso di sporco, le ferite, le bruciature. Qui, nelle vesti di redattrice, lega con Veronica, una tipa diretta, ma intimamente sola e per questo insicura. La loro amicizia si consuma in giro per strada, a chiacchierare. Tuttavia è un legame fragile: le ragazze sembrano incapaci di slegarsi dall’ombra della solitudine, dal sacco mezzo pieno di desideri e aspirazioni incompiute. Entrambe sono come farfalle, che seppur consapevoli che il fuoco è un pericolo, non riescono a starci lontane.

 

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